Gli exchange decentralizzati (DEX) sono da molti ritenuti come la naturale evoluzione dei mercati centralizzati, dal momento che consentono agli utenti di mantenere il pieno controllo sui propri fondi.

I primi exchange decentralizzati sono debuttati sulla blockchain di Ethereum (IDEX, Eidoo, Bancor, Etherdelta), in grado di garantire lo sviluppo degli smart contract, caratteristica essenziale per la realizzazione di un DEX.

Negli ultimi mesi, però, abbiamo assistito al debutto di numerosi exchange decentralizzati anche su altre blockchain, fra cui quella di EOS, con Switcheo, Binance Chain, con Binance DEX, ed anche NEO, con diverse soluzioni.

Attualmente però, a farla da padrone continuano ad essere le soluzioni appoggiate alla chain di Ethereum, complice l’elevatissimo numero di token presenti e la diffusione dello standard ERC20.

IDEX detiene il 65% dei volumi

Ad oggi, il DEX più utilizzato sulla blockchain di Ethereum continua ad essere IDEX, con quasi il 65% dei volumi totali registrati dagli exchange decentralizzati su ETH.

Lanciato nel settembre 2017, IDEX è uno degli exchange decentralizzati più popolari attualmente in uso. Esso vanta, infatti, oltre 300 token listati e prevede diverse funzionalità piuttosto interessanti, quali le cancellazioni istantanee senza gas e varie tipologie di ordine che lo rendono molto simile come esperienza d’uso ad un comune exchange.

In dettaglio, IDEX ha registrato quasi 50mila transazioni negli ultimi sette giorni, per un volume complessivo quotidiano di oltre 17mila ETH, pari a poco più di 4 milioni di euro.

Nonostante la cifra, si tratta di volumi di almeno un ordine di grandezza inferiori ai comuni exchange centralizzati. L’unico DEX in grado di registrare volumi maggiori di IDEX, seppur sia su un’altra chain, ad oggi è Binance DEX, con quasi 6,5 milioni di euro giornalieri di volumi.

Sempre su Ethereum, il secondo DEX più utilizzato è Kyber Network, divenuto famoso grazie all’integrazione con MyEtherWallet, il noto wallet per Ethereum e token ERC20. Nonostante il secondo gradino del podio però, tale DEX detiene solo il 10% dei volumi.

Al terzo posto della classica si trova invece il DEX Ether Delta, uno dei primissimi exchange decentralizzati lanciati su Ethereum.

Bancor banna gli utenti USA

Nelle ultime ore è circolata in rete un’importante notizia relativa all’exchange decentralizzato Bancor. Pare, infatti, che il suddetto DEX a breve restringerà l’accesso al proprio servizio ai residenti americani, un po’ come già accaduto in passato agli utenti di IDEX residenti a New York.

Gli utenti americani di Bancor, dunque, non potranno più usare il DEX per fare trading ma potranno comunque accedere e prelevare propri fondi.

La notizia ripercorre un po’ quanto accaduto nei giorni scorsi con Binance, costretto ad annunciare Binance US per i cittadini americani a causa di motivi legislativi. Tuttavia la news desta più scalpore, in quanto Bancor è, teoricamente, un exchange decentralizzato, dunque senza un ente centrale.

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