Redatto da Oltre la Linea.

Il Donald Trump Italian Fan Club, pagina presente su Facebook con oltre 50 mila “mi piace”, è stata chiusa dal social network nella giornata di ieri per violazioni non meglio precisare degli standard della community di Mark Zuckerberg. Il Donald Trump Italian Fan Club è stato accusato dal social network di «far finta di essere un’altra persona»: eppure, se l’italiano non è un’opinione, nel nome della pagina si legge chiaramente «Italian Fan Club» e nessuno, tantomeno Facebook, può dunque scambiarla per il profilo del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump!

Viene il sospetto che si tratti di una censura ideologica, la stessa che ha colpito una serie di pagine in questi ultimi giorni. È altrimenti facile pensare che questa cosa non sarebbe mai accaduta se la pagina fosse stata dedicata ai seguaci italiani di Barack Obama.

Facebook chiude la pagina italiana dedicata a Donald Trump

Facebook ha comunicato ai gestori della pagina che «sembra che l’attività recente nella tua Pagina non rispetti le Condizioni delle Pagine Facebook in merito alla personificazione e agli account che fingono di essere altre persone o aziende». In questo momento la pagina non è pubblica e i gestori hanno contestato la decisione del social network, che sta esaminando il ricorso.

Facebook Donald Trump

Se la decisione di oscurare il Donald Trump Italian Fan Club venisse confermata, si tratterebbe di una decisione gravissima che mina la libertà di opinione e di pensiero. Facebook è certamente un’azienda privata e ha le sue regole: tuttavia, fornisce un servizio che non può essere escluso a chi la pensa in maniera diversa dal politicamente corretto imperante che Facebook ha deciso di sposare. Piaccia o meno, è la pagina dedicata al Presidente degli Stati Uniti democraticamente eletto.

Trump e l’incontro con Zuckerberg

Si è tenuto, pochi giorni fa,  un incontro alla Casa Bianca fra il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Buon incontro con Mark Zuckerberg nello studio ovale”, ha detto Donald Trump dopo il vertice, postando una foto dei due che si stringono la mano ma non approfondendo ulteriormente il contenuto delle loro discussioni. Al Congresso degli Stati Uniti Zuckerberg ha invece respinto l’idea di vendere Instagram e Whatsapp, come ha comunicato Josh Hawley, il senatore repubblicano che glielo aveva chiesto.

«Abbiamo avuto una conversazione sincera», ha twittato Hawley, uno dei critici più accesi di Facebook. «L’ho sfidato a fare due cose per dimostrare che Facebook è serio riguardo alle questioni di imparzialità, privacy e concorrenza: vendi Whatsapp e Instagram e sottoponiti a un controllo esterno indipendente sulla questione della censura. Ha risposto no a entrambe».

“Facebook censura i conservatori”

Vengono in mente le parole di Donald Trump, pronunciate non molto tempo fa. «Per i conservatori è sempre peggio sui social media» affermò su Twitter il Presidemte sottolineando di continuare a «monitorare la censura» di cui sono vittime i «cittadini americani sulle piattaforme di social media». Chissà cosa direbbe se scoprisse che Facebook ha censurato la pagina italiana dedicata a Donald Trump.

(la Redazione)

 

 

 

 

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