Libra è la valuta digitale creata da Facebook e supportata da un paniere di asset finanziari. Lo scopo principale del progetto è proprio quello di evitare la volatilità, in modo da favorire i pagamenti digitali e unificare il mondo sotto un’unica moneta. La missione dei soci fondatori consiste nel creare un’infrastruttura finanziaria semplice, accessibile a miliardi di persone.

Libra però non è pronta, anzi. Secondo Binance Research, a Facebook occorreranno tra i 12 e i 18 mesi per incorporare Libra all’interno dei suoi servizi. La valuta digitale dovrebbe essere implementata in WhatsApp e Messenger.

Il progetto forse è ancora più indietro di quanto si possa pensare. Stando alle verifiche fatte dai colleghi de Il Sole 24 Ore l’edificio dove ha sede la Libra Association, a Ginevra, risulta essere completamente vuoto, o meglio, occupato da un’altra società.

Libra, tutto in alto mare

Dalla musica ai gestori dei pagamenti, dagli e-commerce ai giganti delle telecomunicazioni, Facebook ha trovato parecchi investitori che hanno deciso di aderire al suo progetto e che entreranno a far parte del consorzio chiamato Libra Association.

Facebook garantisce a ciascun membro del consorzio la gestione di un nodo per la modica cifra di 10 milioni di dollari. Facebook spera di includere nel progetto un centinaio di aziende in modo da arrivare alla cifra di 1 miliardo di dollari.

Attualmente i soci fondatori sono 28: Mastercard, PayPal, PayU (Naspers’ fintech arm), Stripe, Visa, Booking Holdings, eBay, Facebook/Calibra, Farfetch, Lyft, Mercado Pago, Spotify AB, Uber Technologies, Inc. Iliad, Vodafone Group, Anchorage, Bison Trails, Coinbase, Inc., Xapo Holdings Limited, Andreessen Horowitz, Breakthrough Initiatives, Ribbit Capital, Thrive Capital, Union Square Ventures Creative Destruction Lab, Kiva, Mercy Corps, Women’s World Banking

Dei 280 milioni che avrebbero dovuto versare però per ora non c’è nemmeno l’ombra. I soci, interpellati in merito, hanno glissato, mantenendo la più totale riservatezza attorno al progetto.

Facebook al lavoro sulla burocrazia

A riprova del fatto che Libra è lungi dall’essere pronta va detto che la Libra Association non compare nemmeno nel registro del commercio di Ginevra. Non è stata fissata una data di inizio lavori nè si conosce il giorno in cui i soci si ritroveranno per dare il via in modo ufficiale al progetto. Facebook, attraverso le parole di Elka Looks, communications manager di Calibra, afferma che tutti gli aspetti burocratici saranno sistemati nelle prossime settimane. Ad oggi però c’è solo un whitepaper ed un software con poche funzionalità.

Facebook dovrà affrontare anche i regolatori che cercheranno di mettere dei paletti alla diffusione della valuta digitale. Il 17 luglio, il comitato dei servizi finanziari della Camera degli Stati Uniti terrà un’udienza dedicata a Libra. Lo United States House Financial Services Committee ascolterà alcuni rappresentanti di Facebook circa l’impatto che la valuta Libra potrà avere all’interno del sistema finanziario.

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