Un hub per innovare, fare co-design e al contempo formazione: si presenta così lo spazio che Fae Technology, l’azienda che offre a terzi servizi di ingegneria e produzione nell’elettronica, ha varato all’interno del bergamasco Innovation district Kilometro Rosso (l’ecosistema per l’innovazione che a sua volta favorisce la sinergia tra impresa e ricerca e che si configura quindi come valore aggiunto)

Lo spazio multifunzionale da trecento metri quadrati (che annovera una Techroom con videowall, meeting rooms, product accelerators Wall) è stato presentato il 28 gennaio nell’ambito di un evento dal titolo Welcome Fae Technology Hub. L’hub nasce per ospitare molteplici attività, e in particolare quelle di design collaborativo con  altri attori che operano nel segmento dell’elettronica e dell’internet of things.

Come spiegato da Gianmarco Lanza, presidente e ceo, l’hub “nasce come spazio nel quale abilitare attraverso l’uso dell’elettronica l’innovazione e la vera digital transformation”, valorizzando quindi sempre più l’elettronica come driver di trasformazione di  diversi settori, come dimostra anche la più generale “corsa alla prototipazione di nuove idee, una fame di innovazione che viene abilitata a suon di semiconduttori”. Insomma, se le soluzioni e le applicazioni end to end passano dall’elettronica l’hub contribuirà ad accorciare quella distanza all’accesso stesso delle tecnologie che, come rimarcato da Lanza, diventa a volte limite ai fini della realizzazione di idee e processi innovativi.

Fae Technology lancia un hub per innovare in nome dell’elettronica
da sinistra, Ray Ozzie e Gianmarco Lanza

L’obiettivo, anche attraverso spazi concepiti come flessibili e modulari, è far convergere nello stesso contesto competenze ed esperienze diverse (da parte di sviluppatori, designer di area elettronica e industriale, solution provider) per realizzare idee, progetti e proof of concept (e in tal senso, la presenza all’interno del district finirà per facilitare l’obiettivo data la sua natura di spazio ecosistemico). Lo spazio sarà inoltre luogo di formazione per workshop, ospiterà sessioni di training e hackathon innovativi, e metterà al centro la formazione, con progetti dedicati agli studenti (come avviene attraverso già attravrso un progetto triennale di school program), puntando ad avvicinare all’elettronica i cervelli del domani.

All’evento di presentazione dell’hub ha partecipato anche Ray Ozzie, ex Microsoft (dove ha ricoperto il ruolo di chief software architecht) e ceo di Blues Wireless: come annunciato all’Innovation District, sarà infatti protagonista di un accordo biennale che lo vedrà nelle vesti di advisor per l’azienda.

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