(foto: Oleksandr Rupeta/NurPhoto via Getty Images)

Stare a casa e impiegare il tempo costruttivamente. Una sfida nella sfida quella di valorizzare le giornate in quarantena, che non coinvolge solo gli adulti. Milioni di ragazzini sono confinati a casa in tutto il mondo. E se la scuola da remoto è l’obbligo che continua a distanza, ci sono altre possibilità per ampliare le proprie conoscenze, guardando alle competenze legate al mondo della tecnologia e del digitale.

Basta essere online, dopotutto, per imparare a utilizzare un programma di modellazione 3D o un tool di editing per le immagini. Le risorse sono su Youtube, ad esempio, nel canale FuturMakers. Il progetto originariamente nasce per avvicinare al coding, alla robotica e  in generale alla materie Stem i ragazzi di età compresa tra i 7 e i 18 anni e si articola con corsi e attività didattiche che spaziano dal coding all’elettronica, dal prototipazione alla robotica. La realtà torinese rientra tra quelle che hanno sposato il manifesto Repubblica Digitale, il piano di ambito governativo che mira a contrastare le diverse forme di gap che persistono anche a carattere culturale, in tutta la popolazione. I corsi di FuturMakers alternano momenti di formazione frontale ad altri esperienziali, ma il mutato scenario ha spinto Synesthesia,  la digital experience agency che cura FM, a trasferire su Youtube le lezioni che, in tempi normali, si tengono dal vivo, ampliando quindi fisiologicamente il bacino dei fruitori.

L’obiettivo non cambia, cambia il mezzo e l’experience che diventa FuturMakers@Home. A guidare i ragazzi, dei coach, giovani laureandi o laureati in materie scientifiche, che spiegano i temi e li illustrano nella modalità che Youtube ha valorizzato in questi anni, anche in altri campi, il tutorial. Si può anche interagire, via chat, quando la trasmissione dei contenuti è in diretta streaming: i video restano ovviamente sul canale, per vederli e usufruirne anche nei giorni successivi. Il prossimo appuntamento su Youtube, previsto per il 9 aprile, si rivolge a una platea dagli 11 ai 15 anni, ed è dedicato alla comunicazione digitale, per imparare a creare un chatbot, con lo strumento  botmake.io.

Se su Youtube, FuturMakers raggiunge il suo target direttamente, il progetto viene declinato anche in modalità B2B, per le aziende e le organizzazioni interessate che vogliono offrire ai dipendenti e ai figli delle occasioni apprendimento, con corsi sulle piattaforme per la didattica a distanza e la possibilità di rivedere i contenuti attraverso la registrazione delle sessioni.

La quarantena ha, più in generale, rimesso al centro della discussione pubblica il tema del ritardo digitale e del gap esistente tra aree del paese, laddove, secondo dati Istat che si riferiscono al periodo 2018-2019,  il 12,3% dei ragazzi tra 6 e 17 anni non ha un computer o un tablet a casa. Nel 2019, sempre secondo l’istituto di statistica, “tra gli adolescenti di 14-17 anni che hanno usato internet negli ultimi tre mesi, due su tre hanno competenze digitali basse o di base”. La quarantena, almeno per coloro che hanno una strumentazione informatica adeguata, può quindi diventare l’occasione per ampliare le proprie skills, guardando a un mondo, quello post pandemia, che difficilmente sarà più facile di quello attuale. E dove le capacità di problem solvingcreative thinking saranno ancora più cruciali.

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