Redatto da Oltre la Linea.

L’ex vicedirettore del quotidiano La Repubblica Massimo Giannini, intervistato ieri nel corso della trasmissione di LA7 In Onda, ha commentato la nascita del nuovo governo Conte, frutto dell’intesa tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, come “voluto dai poteri forti” a tutela “dell’ordine mondiale”.

Secondo l’attuale direttore di Radio Capital, “un ordine mondiale esiste. Sono le esecrate élite? Sono i tecnocrati? Chiamiamoli come vogliamo. Tutto quello che rappresenta una minaccia viene guardato, dalle cancellerie e dalle tecnostrutture, con qualche preoccupazione”. E la minaccia, in questo caso, era Salvini: “per l’Europa era una minaccia perché rimetteva in discussione tutta una serie di certezze, giuste o sbagliate che siano, che erano state acquisite nei decenni”.

Per Giannini, questo spiega il rapidissimo endorsement da parte del presidente americano Donald Trump:  “essendo un populista a sua volta molto sfrontato, ha fatto una cosa che le altre cancellerie al massimo faranno dopo a governo formato, un endorsement a consultazioni in corso che non si era mai visto”.

Un governo, quello giallo-rosso, che fin dal primo momento è nato dal terrore, soprattutto da parte del PD, che una consultazione elettorale potesse fornire enorme consenso alla Lega, e che in queste ore sta ottenendo grande supporto anche da parte di figure come Günther H. Oettinger, il commissario UE che una volta disse testualmente che “i mercati avrebbero insegnato agli italiani come votare”.

Il fatto che un giornalista mainstream come Giannini inizi a parlare apertamente in televisione di tecnostrutture e ordine mondiale significa che l’influenza esterna nei confronti della politica italiana non è più un segreto.

 

(la Redazione)

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