Redatto da Oltre la Linea.

Giovanna Botteri, giornalista RAI sostenitrice prima di Hillary Clinton e poi del Russiagate contro il Presidente Donald Trump, verrà molto probabilmente trasferita da New York a Pechino. Come scrive Libero, infatti, nel giorno in cui la notizia dalla Grande Mela è il crollo del «Russiagate», non è la Botteri a metterci la faccia, ma la giornalista del Tg1, Francesca Biancacci.

Secondo le indiscrezioni citate da Libero e del sito LoSpecialista.it, la Botteri sarebbe stata rimossa dalla sede di New York con destinazione Pechino. La corrispondente, a capo della sede americana da più di dieci anni, avrebbe ricevuto dal vertice della Rai una lettera di disdetta dell’ incarico. Dietro la mossa ci sarebbero ragioni di carattere politico e aziendale.

Altamente probabile, come spiega Lo Specialista.it, un giro di valzer con la Botteri destinata a Pechino e Claudio Pagliara destinato verso la Grande Mela per raccontare la politica americana.

Ad onor del vero, la posizione di Giovanna Botteri a New York traballa da tempo. Come scriveva Marco Castoro sul Messaggero la giornalista pro-dem è da dieci anni la corrispondente Rai da New York, nonché responsabile dei servizi radio e tv. Guadagna 200 mila euro l’anno e non perde occasione per far capire ai telespettatori quanto non le sia simpatico il presidente Trump. Più volte l’abbiamo vista criticarlo in maniera sostenuta.

Sconvolgente la sua ammissione in diretta televisiva dopo la sconfitta di Hillary Clinton: «Che cosa ne sarà di noi giornalisti se non riusciamo più a influenzare l’opinione pubblica?».

 

(di Roberto Vivaldelli)

 

 

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