(Pixabay)
Quando aggiorniamo il nostro stato su WhatsApp o mettiamo un “like” su Facebook raccontiamo al web qual è il nostro stato d’animo e quali sono le nostre preferenze, fornendo informazioni personali che potranno essere analizzate da sofisticati algoritmi e utilizzate per proporci pubblicità mirata sulla base dei nostri comportamenti online.
Come se gli effetti di internet non fossero già abbastanza invasivi nella nostra sfera privata, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Psychological Science, ora anche il modo in cui spendiamo i nostri soldi può essere usato per rivelare certi aspetti della nostra personalità.
I ricercatori del…



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