L’opinione diffusa è che l’Intelligenza Artificiale possa fare tutto da sola: ad esempio, nel segmento delle self-driving car, catturare con dei sensori immagini ad altissima risoluzione del paesaggio circostante, e scegliere autonomamente quale direzione prendere, quando fermarsi, dove parcheggiare; una entità capace di accrescere – tra l’altro – le proprie conoscenze mano a mano che viene adoperata, arricchendo il proprio archivio personale di esperienze con soluzioni alternative per risolvere problemi.
In realtà, ogni tipo di linguaggio è fondamentalmente ambiguo. Nel “dialogo” che una macchina instaura con il mondo in cui si muove, il condizionamento e il contesto sono molto forti, e i robot hanno bisogno di costanti feedback che li aiutano a capire meglio i segnali che ricevono, sotto forma di volti, rumori, espressioni del volto. Più si abbassa il tempo di risposta consentito tra segnale e reazione, più la comu…



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