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L’intelligenza artificiale sarà una delle componenti su cui verrà costituito il piano italiano da presentare all’Unione europea per ottenere i contribuiti previsti da Next Generation Eu, il fondo di sostegno creato per aiutare i paesi europei più colpiti dall’emergenza Covid-19. A spiegarlo è l’onorevole Alessandro Fusacchia, tra i fondatori dell’intergruppo parlamentare che si occupa di digitalizzazione e Ai, composto da 20 deputati e senatori, appartenenti sia alla maggioranza che all’opposizione. Lo scopo dei lavori di questa speciale commissione è aiutare a “definire una strategia nazionale per fare in modo che l’intelligenza artificiale, strumento essenziale per lo sviluppo sostenibile in Italia e in Europa, diventi una priorità per governo e parlamento”. Nell’incontro che si è tenuto il 28 settembre, a Palazzo Chigi, le prime considerazioni legate all’impiego di questa tecnologia – come i possibili risvolti etici, la necessità di aumentare gli investimenti nel settore e le prospettive future per startup e imprese – sono state presentate al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il progetto ha però anche una vocazione europea: i parlamentari italiani stanno infatti lavorando i concerto con i colleghi europei, sia a Strasburgo che nei veri organi nazionali, per “organizzare una rete paneuropea che possa contribuire a costruire un’Europa sostenibile negli anni a venire”.

Le potenzialità dell’Intelligenza artificiale

“Il Covid-19 ha reso ancora più evidente quanto i temi della digitalizzazione e dell’Ia siano rilevanti e attuali”, ha sottolineato ancora Fusacchia. Gli impieghi in cui l’intelligenza artificiale può essere sfruttata sono molteplici: dal Sistema sanitario nazionale, passando per l’arte, la scuola e la cultura fino ad arrivare al settore delle imprese. Tutti possono beneficiare un sistema digitale più snello, economico ed efficiente che ridefinisce anche incarichi e gestione del lavoro. Il processo di digitalizzazione deve però essere fatto in modo che “le persone restino sempre al centro di tutto, ha spiegato il premier Conte. Secondo il presidente del Consiglio, l’intelligenza artificiale “deve contribuire a ridurre le disuguaglianze e a costruire nuove opportunità per donne e giovani”, obiettivi che l’Europa ha fissato come linee guida per i piani di sviluppo da presentare per ottenere il recovery fund“Ritengo pertanto – ha aggiunto Conte – che sia assolutamente necessario che l’intelligenza artificiale rientri nel Piano che stiamo mettendo a punto per accedere a Next Generation Eu”.

 

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