Redatto da Oltre la Linea.

In questo video, il professor Gianfranco La Grassa e il caporedattore di Oltre la Linea Roberto Vivaldelli discutono dei fatti della settimana. Come spiega il professor La Grassa in suo post, «adesso il gioco è chiaro e si capisce perché Salvini non ha mai il coraggio necessario per mandare al diavolo questo governo di paralisi e di politiche (in specie economiche) tributarie dell’ordoliberismo. Le manovre, in stretto legame con l’establishment europeo in grave crisi (ma che non trova certo veri avversari rinnovatori nei sedicenti populisti di Visegrad, solo antirussi e filo-Usa), hanno la connivenza di un “alto loco”. Se salta il Governo, balza subito fuori Conte (e Tria e Moavero) con quest’Alto loco alle spalle, e non si va ad elezioni. Mandano a casa non solo Salvini, ma pure Di Maio (ecco perché anche lui è tanto incerto e titubante, malgrado cerchi di recuperare parte della base facendo il duro sulla No-Tav)».

Governo, ecco il piano dei nemici dell’Italia

La Grassa prosegue: «Si cercherà una parte rilevante dei grillini – contando sulla loro disillusione appunto in merito alla decisione “a sorpresa” di Conte, ma che soprattutto non vogliono andare a casa e mai più essere rieletti avendo dimezzato i voti in un anno – assieme ai piddini e invitando una buona parte dei vigliacchi berlusconiani a tradire senza alcuna dignità né vergogna, come già fatto all’epoca in cui abbandonarono Gheddafi al massacro (ma non si dice che addirittura parteciparono a quelle manovre assassine). Certo, permangono i niet di Renzi ai grillini e di questi ultimi a Berlusconi. Non è un’operazione facile, ma si conta su parlamentari corrotti oltre ogni credibilità e solo interessati allo scranno con laute prebende. E’ necessario promuovere forze ben “allenate” al di fuori del Parlamento, nelle piazze d’Italia, che vanno contese a sindacati felloni e centri sociali dei figli dei quartieri alti».

La Grassa: “Il disegno si va precisando”

E bisogna, prosegue Gianfranco La Grassa, «che le forze dell’ordine (ma anche l’esercito) capiscano che non possono fare il loro lavoro senza rischi della vita fin quando non si mette in moto un ben altro orientamento politico non più teso alla “pubblicità da saponette” per raccogliere voti. E si devono anche ben selezionare le alleanze internazionali. I russi non possono essere trattati da nemici o alleati di terz’ordine. E Trump deve essere consigliato ad essere ben vigile, tenuto conto di quanto stanno cercando di combinargli nel suo paese. In ogni caso, il disegno si va precisando».

(di Gianfranco La Grassa)

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