Computer science e grande artigianalità che uniscono le forze per creare protesi sempre più personalizzate e confortevoli. Il binomio è stato pensato da un gruppo di scienziati dell’università di Bath, nel Regno Unito, che sta sviluppando raccordi per le protesi (come le ginocchiere, per esempio) su misura, studiati ad hoc per ciascun  paziente.

Il segreto è catturare, con un apposito scanner, la struttura 3D dell’estremità dove la protesi andrà collocata, in modo da coglierne la forma esatta, che viene riprodotta in un modello virtuale. E, solo a quel punto, passare allo sviluppo del dispositivo, che calzerà inevitabilmente a pennello e – se tutto andrà bene – sarà disponibile in tempi rapidissimi. Nel video qui trovate il processo step by step, raccontato da ricercatori e pazienti.

(Credit video e immagine: University of Bath)

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