L’insetto più fastidioso delle nostre notti d’estate è diventato un modello da seguire per lo sviluppo di nuove tecnologie. Parliamo della zanzara, che ha fornito l’ispirazione per la costruzione del drone che vedete in questo video: un piccolo elicottero capace di evitare gli ostacoli e in grado di non schiantarsi contro le pareti nonostante condizioni di scarsa visibilità, proprio come proprio come questi insetti,  in volo (per nostra sfortuna) soprattutto al buio.

Il suo segreto è un sensore costruito a immagine e somiglianza rispetto a quello delle zanzare, che sono state a lungo oggetto di osservazione e studio fino alla costruzione di un modello virtuale da impiegare come modello. Si tratta, nel caso degli insetti in carne e ossa, di un organo situato alla base delle antenne deputato a rilevare eventuali perturbazioni nel modo di oscillare delle stesse, come avviene nei pressi di un ostacolo. Nel caso del drone, gli scienziati hanno ripiegato su una variante elettronica.

(Credit video: Toshiyuki Nakata, Nathan Phillips, Patrício Simões, Ian J. Russell, Jorn A. Cheney, Simon M. Walker, Richard J. Bomphrey/Credit musica: Pond5)

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