Un team di ricercatori della Austrian Academy of Sciences di Vienna ha costruito un piccolo prototipo di cuore artificiale capace di contrarsi, a partire da un insieme di cellule staminali. I ricercatori hanno appena pubblicato il progetto su Cell, una delle principali riviste di riferimento per gli studiosi nel settore della biologia.

Strutture di questo tipo sono soprannominate cardioidi (termine che proviene dal più generico organoidi) e in questo caso la peculiarità è che le cellule non hanno alcun bisogno di un supporto che le guidi a differenziarsi e disporsi in un modo preciso, sono bensì capaci di autogestire la loro crescita e la disposizione in 3D nello spazio. In quello che vedete – in azione – nel filmato, per esempio, le cellule si sono distribuite uno strato dopo l’altro attorno a una cavità centrale, proprio come è organizzato il nostro cuore, e le fibre, contraendosi e rilassandosi, determinano il trasferimento di liquido dentro e fuori dalla cavità. Il tutto senza superare, complessivamente, le dimensioni di un semino di sesamo.

(Credit video: The Mendjan Lab)

 

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