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Il prodotto interno lordo (PIL) viene concordemente adottato come indicatore di benessere di un Paese influenzando la classe politica nell’individuazione di obiettivi economici e nell’attuazioni di interventi volti a modificare l’andamento dell’economia.
Ma il Pil, un parametro nato per misurare la produzione, è realmente in grado di misurare il benessere delle persone? Questa domanda, non nuova, ha ancora più valore nell’era della rivoluzione digitale dove molti beni hanno prezzo pari a zero e dunque tale dato non è in grado di riflettere i vantaggi in termini di benessere dei prodotti stessi. Calcolare il surplus del consumatore, definito genericamente come la differenza tra ciò che i consumatori sarebbero disposti a pagare per un bene o servizio e l’importo che effettivamente pagano, potrebbe rivelarsi, invece, una misura migliore nella valutazione del livello di benessere di un paese.
Come misurare il benessere economico nell’e…



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