Guest post di Nora Mork, giornalista tech per Boomessays e Ukwritings, sui miti relativi alla blockchain e alle criptovalute.

A causa della crescita esponenziale che le criptovalute hanno vissuto negli ultimi anni, è normale che ci siano molti falsi miti in circolazione. Ciò può non essere molto importante per la maggior parte delle persone, ma chi è nel campo finanziario, o in altri che hanno qualche ragione per essere coinvolti con blockchain e criptovalute, deve avere i fatti in chiaro. Detto ciò, ecco alcuni miti da sfatare.

Le criptovalute sono solo per i criminali informatici

Ci sono alcuni esempi ben documentati di cyber terroristi e altri black hat hacker che hanno richiesto un riscatto in criptovalute, magari in una situazione di sequestro di dati. Il vantaggio per questo tipo di persone è che molte criptovalute non regolamentate non sono facilmente tracciabili, per cui non è molto difficile individuarle dopo il pagamento. 

Sebbene questa sia una lotta che le autorità di sicurezza informatica e le unità investigative federali dovranno affrontare, ciò non significa che le criptovalute dovrebbero essere considerate come la valuta degli inferi. Le criptovalute sono riconosciute da molti Paesi e da molte delle più grandi istituzioni finanziarie del mondo, e hanno un ruolo importante tra le persone oneste e laboriose tanto quanto con le più nascoste organizzazioni criminali.

Blockchain è uguale a Bitcoin

Bitcoin è la parola che ha iniziato ad entusiasmare il pubblico qualche anno fa. È stata la parola d’ordine scelta che è stata erroneamente usata per tutta una serie di soggetti, ai quali però non si sarebbe dovuta applicare nella maggior parte dei casi.

“Bitcoin è una criptovaluta, una fra tante. Ha lo scopo di permettere alle persone di pagarsi reciprocamente senza l’intervento di terzi. 

Blockchain è la tecnologia alla base delle transazioni bitcoin, ma anche una tecnologia che può avere tante applicazioni diverse e non si limita certamente a Bitcoin”,

spiega John Bell, blogger finanziario di Academized e PaperFellows

Confondere questi due termini è un errore di base, il che può confermare che una persona non comprende bene il settore.

Le monete digitali corrispondono ai token digitali

Esistono sia i token che le monete digitali e spesso sono erroneamente confusi nelle loro definizioni e nei loro potenziali usi. Anche in questo caso, si tratta di un settore in cui la differenza è in realtà significativa ed il malinteso ha fatto sembrare che le due cose siano in qualche modo correlate. In sintesi, le monete digitali hanno un valore invisibile, come una moneta nel portafoglio. 

Possono essere usate per pagare cose che hanno un valore monetario. Bitcoin e Ether sono esempi famosi. D’altra parte, i token digitali si riferiscono ad una comprensione più complessa del valore, che include beni identificabili come azioni o proprietà.

La blockchain è inaffidabile quanto le criptovalute

Anche in questo caso, si tratta di un’inutile ed errata confusione di due principi distinti.

“La ragione per cui comunemente vediamo cambiare drasticamente il valore delle criptovalute è dato dal fatto che sono valute, il che significa che sono in balia delle stravaganti fluttuazioni del mercato”,

spiega Marcy Howard, business writer di AustralianHelp e BigAssignments

La tecnologia sottostante è completamente indipendente, solida nella sua funzione e non ha alcuna influenza sul valore di mercato della valuta da essa resa possibile. Questo è importante da ricordare poiché le applicazioni per la blockchain sono destinate a crescere nel tempo. 

C’è un solo tipo di blockchain

Questo è errato, ma deriva dal fatto che, rispetto alle star dello show come Bitcoin, la blockchain è relativamente poco discussa. C’è più di una blockchain, infatti, ce ne sono tre tipi principali.

  • La blockchain pubblica è completamente aperta a chiunque voglia leggere o scrivere sulla blockchain.
  • La blockchain privata è sotto la supervisione di terzi e può essere utilizzata solo da coloro che ne sono autorizzati.
  • Infine, la blockchain federata è una blockchain privata, ma con un gruppo più ampio di persone in qualità di supervisori.

Conclusione

In questo settore sarà importante fare in modo che la vostra comprensione sia all’altezza, poiché, anche se i riflettori si sono spostati, torneranno e probabilmente avranno un impatto ancora più duraturo in questo campo.

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