Agevolare la corsa e la camminata grazie a un esoscheletro ridotto che attraverso cavi e sensori forniscono assistenza a chi ne ha bisogno per gli spostamenti. Sviluppato nel corso dell’ultimo triennio, il progetto ideato dai ricercatori del Wyss Insistute di Harvard ha avuto un’accelerazione nell’ultimo periodo, quando al team si sono aggiunti altri studiosi dell’università del Nebraska e ora è stato testato rivelando dati molto positivi.

Ridotto nelle dimensioni per un peso di 5 chilogrammi, il prototipo è composto da una struttura flessibile e un motore che si fissa dietro la schiena e si adegua a ogni tipo di andatura. In tal modo, assistendo i muscoli si riduce al minimo il carico energetico e i limiti di movimento di chi lo indossa, favorendo sia la camminata che la corsa. Nelle prove effettuate su un tapis roulant, le prestazioni hanno calcolato l’ossigeno consumato dai tester osservando un calo legato allo stato del metabolismo del 9,3% durante la camminata e del 4% durante la corsa, dimostrando che il pantaloncino robotico è efficace per chi ha problemi di movimento (ma potrà essere utilizzato anche da soccorritori o atleti impegnati in specifici contesti).

L’autonomia della batteria si aggira sugli 8 chilometri e, al momento, è disponibile solo la versione maschile, poiché i ricercatori hanno tarato il sistema sullo stile e sulla morfologia della camminata dell’uomo, con il modello femminile che arriverà più avanti. Altro piccolo neo, infine, è rappresentata dai cavi che non permettono di indossare uno zaino, limite che dovrebbe essere superato con i prossimi sviluppi.

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