Una macchina a guida autonoma di Uber nelle strade della Caliornia (foto: Justin Sullivan/Getty Images)

Se abitate a Parma o a Torino, nel futuro prossimo potreste iniziare a vedere per strada auto che si guidano da sole. Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha autorizzato con un decreto ministeriale la sperimentazione dei veicoli senza conducente. A dare la notizia è stato il numero uno del Mit Danilo Toninelli con un post su Facebook.

I primi veicoli a essere testati saranno quelli di VisLab, un’azienda con sede a Parma controllata dalla società di progettazione di semiconduttori Ambarella: l’unica che aveva fatto domanda per dare il via ai test su strada. L’ok del ministero è arrivato dopo quello dell’Osservatorio tecnico di supporto per le smart road, l’organismo istituito lo scorso giugno proprio con l’obiettivo di accelerare sul tema.

Come avverrà la sperimentazione

Secondo quanto si apprende, le auto di VisLab verranno testate in alcune strade e aree di Torino e Parma. I veicoli sono a guida autonoma, ma le regole vogliono che al loro interno ci sarà sempre un conducente che avrà l’obiettivo di vigilare sulla tenuta e sulla sicurezza del veicolo. Se tutto filerà liscio, il supervisore non metterà mai le mani sul volante; in caso contrario, sarà pronto a evitare incidenti prendendo il controllo della vettura.

Cos’è VisLab

VisLab è una startup fondata nel 2009 da Alberto Broggi, professore di Ingegneria informatica dell’università di Parma, come spinoff del laboratorio di ricerca della facoltà. Nel 2015 è stata acquistata per 30 milioni di dollari da Ambarella Inc, una multinazionale americana della Silicon Valley quotata in Borsa a Wall Street.

VisLab ha già sperimentato i suoi veicoli su strada, peraltro con grandissimo e pioneristico anticipo rispetto alla moderna ondata di self driving car: il primo test risale addirittura all’inizio di giugno del 1998. Come riporta Il Sole 24 Ore, quella mattina una Lancia Thema imboccò l’A1 al casello di Parma e iniziò a guidare sul tracciato della Mille Miglia. L’esperimento, ribattezzato Argo, durò sei giorni e passò alla storia perché l’auto riuscì a guidare da sola per il 94% del tempo. All’interno dell’auto c’era proprio Broggi, il quale non mise quasi mai le mani sul volante. Una telecamera del Tg1, che coprì l’evento, lo riprese intento a leggere il giornale.

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