Se vi foste posti la domanda sul futuro dell’area che ha ospitato Expo 2015, sappiate che la risposta è questo acronimo: Mind, cioè Milano Innovation District. Quest’area di un milione di mq di proprietà di Arexpo sta diventando un distretto dell’innovazione con ambizioni internazionali. Punta di diamante è lo Human Technopole, il nuovo istituto di ricerca italiano sulle Scienze della Vita. Insieme a lui anche l’Ircss Galeazzi, l’ospedale per la sanità del futuro con funzioni di ricerca e formazione e il Campus scientifico dell’Università degli Studi di Milano. Insediata già dai tempi di Expo anche Fondazione Triulza, con la sua Social Innovation Academy, un laboratorio-hub dedicato all’innovazione sociale e allo sviluppo sostenibile. A completare questa nuova comunità, tutto lo sviluppo privato fatto di aziende che investono nella ricerca, e progettato, costruito e gestito dalla società internazionale Lendlease. A tenere unito il tutto, saranno i 1500 metri del Decumano che diventerà ben presto il parco lineare più lungo d’Europa. In qualità di più innovativo quartiere di Milano, Mind rimarrà una realtà che per vivere avrà bisogno di essere alimentata da nuove idee, progetti e soluzioni. 

Ecco perché nel suo essere proiettato al futuro, il Milano Innovation District si è preso l’obbligo morale di coinvolgere quanti più studenti possibili, coloro che sono i futuri frequentatori-lavoratori-visitatori di questo immenso spazio.

Il progetto Mind education

Nasce quindi il programma Mind education, con il proposito di coinvolgere le nuove generazioni nella realizzazione di progetti innovativi e originali utili per lo sviluppo di Mind. Il loro coinvolgimento, infatti, è lo strumento più importante, se non decisivo, di co-creazione di questa nuova realtà cittadina. Una collaborazione, giunta ormai alla terza edizione, che avviene tra gli studenti dei diversi gradi di istruzione: scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e università. 

MIND Milano Innovation District

Immaginare la città del futuro

Agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado è dedicato il concorso A city in Mind, Immagina la Città del Futuro. L’intento è quello di stimolare la creatività, la curiosità e la voglia di conoscenza dei ragazzi nell’immaginare gli spazi, le attività, le professioni, la vita, il lavoro e le persone della nuova città che sta nascendo nel sito Mind. Punto di partenza è l’analisi del progetto Mind come luogo innovativo, sostenibile, stimolante e inclusivo. A questo si aggiunge il rispetto degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Gli studenti delle scuole elementari e medie della Regione Lombardia devono sviluppare elaborati o progetti che descrivano, in modo suggestivo ed efficace, «Come costruire una città sostenibile». Gli elaborati potranno variare tra diversi linguaggi: dal multimediale al letterario, dal grafico/artistico alla creazione di prototipi.

La giornata tipo della professione del futuro

Il guanto di sfida è stato lanciato anche alle superiori (scuole secondarie di secondo grado). Il tema che gli studenti affrontano è la giornata tipo di lavoro legata alla vita e alle professioni della società del futuro. Per affrontare un compito così impegnativo, Mind ha pensato di organizzare 10 giornate con il coinvolgimento dei 10 laboratori territoriali per l’occupabilità della Regione Lombardia, strutture ideate per orientare la didattica e la formazione degli studenti nei settori strategici del made in Italy. Ciascun incontro è caratterizzato da una mattinata in cui, dopo un breve racconto del progetto complessivo Mind, Human Technopole, Galeazzi e Università Statale, propongono approfondimenti e attività mirate ai giovani, terminando con laboratori di robotica in collaborazione con Fondazione Triulza. Nel pomeriggio, poi, gli studenti partecipano a una visita guidata dei laboratori scientifici del Joint Research Centre di Ispra. Questa struttura a servizio della Commissione Europea per la scienza e la conoscenza svolge ricerca scientifica indipendente in supporto alle politiche europee.

MIND Milano Innovation District

La staffetta tra le università milanesi

A conclusione del ciclo scolastico, sono le università della città di Milano a lavorare sugli obiettivi di Mind education. Per questa terza edizione sono stati coinvolti tre Istituti Accademici che partecipano alla co-creazione di Mind come hanno già fatto Politecnico, Iulm, Accademia di Brera, IED, Bicocca, Cattolica e Statale: Naba, la nuova accademia delle Belle Arti, che coinvolgendo un team variegato di studenti, svilupperà concept forti capaci di immaginare e restituire le dinamiche sociali e relazionali che identificheranno la vita nel nuovo distretto. I ragazzi  lavoreranno su tre filoni distinti: una produzione filmica, un corto animato e un gioco da tavolo.  L’Università commerciale Luigi Bocconi svilupperà progetti legati alle nuove professioni. Il progetto ha l’obiettivo di scoprire i lavori del futuro in relazione all’impatto che corporate e financial institution operanti in Mind avranno in qualità di stakeholder. Compito dell’Università Vita – Salute del San Raffaele, sarà mettere in campo la psicologia cognitiva applicata alla percezione e promozione del distretto. Il primo step sarà quello di misurare sul territorio il consenso sulla nascita di Mind. Nella seconda fase, invece, gli studenti valuteranno le adeguate strategie di comunicazione. 

The post I professionisti di domani crescono a Mind appeared first on Wired.



Leggi l’articolo su wired.it