(foto: LaylaBird/Getty Images)

La maggior parte dei pazienti ricoverati a causa del coronavirus continua a manifestare i sintomi debilitanti dell’infezione anche dopo la dimissione. A suggerirlo è un nuovo studio dei ricercatori dello University College di Londra, in collaborazione con i medici del Royal Free London e della University College London Hospitals Nhs Trust, secondo cui più di due terzi dei pazienti ospedalizzati continuerebbe a soffrire dei sintomi della Covid-19, sia fisiologici che psicologici, anche per sette settimane dopo essere stati dimessi.

La loro ricerca, appena pubblicata sulla rivista Thorax, è un’ulteriore conferma alla crescente mole di prove che Covid-19 può avere effetti a lungo termine e, perciò, che il cosiddetto long Covid è un fenomeno reale e piuttosto diffuso. Per esempio, come vi avevamo raccontato, l’agenzia governativa inglese National Institute for Health Research, ha di recente diffuso un rapporto nel quale vengono identificate tre possibili sindromi associate al long Covid, tra cui quella da terapia intensiva, da danni cronici a organi come polmoni, cuore e cervello e, infine, quella da fatica post-virale.

Per esaminare i sintomi psicologici e fisiologici dei pazienti dimessi, i ricercatori hanno svolto uno studio di follow-up coinvolgendo un totale di 384 persone positive al coronavirus e ricoverate in tre diversi ospedali per una durata media di 6,5 giorni. Tutti i pazienti sono stati monitorati, chiamati o visitati di persona, per circa 54 giorni dopo (poco più di 7 settimane) aver lasciato l’ospedale. Dalle analisi, i ricercatori hanno osservato che dopo 7 settimane dalle dimissione, il 69% dei pazienti soffriva ancora di affaticamento, il 53% di affanno, il 34% aveva ancora la tosse e il 15% riportava sintomi depressivi. E ancora: il 38% delle radiografie del torace (raggi X) non risultava essere normalizzato, ma mostrava ancora anomalie, con il 9% che registrava un peggioramento dal giorno delle dimissioni.

Dati, spiegano i ricercatori, che confermano come il long Covid sia un fenomeno reale e che evidenziano, quindi, la necessità di svolgere ulteriori ricerche per capire come i sintomi del coronavirus possano essere trattati a lungo termine. “I pazienti la cui malattia è talmente grave da richiedere cure ospedaliere spesso continuano a soffrire dei sintomi per molte settimane dopo la dimissione”, sottolinea la co-autrice Swapna Mandal. Sebbene quest’ultimo studio presenti delle limitazione, come il fatto che i pazienti in terapia intensiva possano essere stati sottostimati, “una miglior comprensione del long Covid sarà fondamentale per supportare e aiutare le persone che hanno vissuto questa esperienza a tornare in buona salute”, aggiunge il co-autore John Hurst.

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