(Getty Images)
Abbraccia un arco di tempo assai esteso il saggio di Gian Piero Piretto, Quando c’era l’Urss – 70 anni di storia culturale sovietica (Raffaello Cortina Editore, 2018), prendendo le mosse dai furori della rivoluzione del 1917 per arrivare fino all’era di Michail Gorbaciov, e al suo tentativo fallito di trasformare dall’interno un impero in decadenza, attraverso la prestroika e la glasnost, ovvero ricostruzione e trasparenza, il quale non fu altro che l’ultimo scossone che determinò lo sfaldamento e il crollo dell’Unione Sovietica.
Il merito del libro è quello di intrecciare le diverse fasi della politica che caratterizzarono la storia dell’Urss con quelle che furono le tensioni culturali che la attraversarono, cercando di raccontare la vita e il ruolo dei grandi artisti che si avvicendarono lungo quei settant’anni, l’icono…



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