Due piloti a bordo dell’aereo di Qantas che è partito da New York e arrivato a Sidney quasi 20 ore dopo (foto: James D. Morgan/Getty Images for Qantas)

Domenica 20 ottobre, alle 7.42 del mattino australiano, è atterrato a Sidney un aereo della compagnia australiana Qantas che era partito da New York quasi 20 ore prima: 19 ore e 16 minuti, per la precisione. A bordo del velivolo, un Boeing 787-9 Dreamliner, c’erano solo 50 passeggeri, oltre al personale, senza nessun bagaglio da stiva al seguito.

Il numero limitato di persone e l’assenza delle valigie erano due delle precauzioni che Qantas aveva preso per effettuare il viaggio. Prima di domenica, nessun aereo commerciale aveva coperto una distanza simile senza scali. Il Boeing 787-9 Dreamliner di Qantas è stato il primo a farlo, segnando quindi un record nell’aviazione civile. Il Ceo di Qantas Alan Joyce, che era uno dei passeggeri a bordo, ha detto che è andato tutto molto bene e ha parlato di un momento “storico” per la compagnia e il settore.

Il volo di prova non serviva solo a capire se in futuro sarà possibile andare da una parte dell’altra del mondo senza fare scalo, ma anche a misurare l’impatto di una simile esperienza sui passeggeri dei voli. Proprio per questo motivo, le persone a bordo sono state invitate a regolare l’orologio sul fuso orario di Sidney, sono stati tenuti svegli per alcune ore e sono stati sottoposti a una serie di test – e lo stesso è valso per i piloti.

Come racconta in un articolo dedicato all’impresa il giornalista di Bloomberg Angus Whitley, che era tra i volontari, ognuno di loro ha tra l’altro indossato un bracciale che monitorava i movimenti, compilato una sorta di diario di viaggio e usato un tablet per indicare quanto si sentisse stanco. A un certo punto, i passeggeri hanno anche fatto ginnastica per ridurre il rischio di occlusioni e altri problemi di salute dovuti al mantenimento prolungato della posizione seduta.

E gli altri voli più lunghi?

Qantas sta già pensando di replicare l’esperimento con un volo Londra-Sidney, per poter rendere disponibili i voli super-lunghi al pubblico già nel 2022 o nel 2023, al più tardi.

La compagnia australiana opera già un volo non-stop di 17 ore e 20 minuti che collega Perth, la quarta città più popolosa dell’Australia, a Londra, ma non è l’unica che ha deciso di puntare su questa fascia.

L’anno scorso Qatar Airways ha cominciato a effettuare voli senza scali delle durata di 17 ore e 50 minuti tra Doha e Auckland, in Nuova Zelanda, mentre Singapore Airlines è tornata a riproporre il collegamento non-stop Singapore-Newark (New York), che aveva sospeso cinque anni prima perché considerato poco remunerativo. Il volo, che dura una media di 18 ore e 45 minuti, è attualmente il più lungo su cui potete imbarcarvi, e copre la discreta distanza di 15mila chilometri. Durante il viaggio i – al massimo – 161 passeggeri a bordo possono combattere la noia scegliendo tra film e serie tv per un totale di 1200 ore di programmazione, mentre piloti e hostess fanno una pausa ogni 4 ore, dandosi il cambio coi colleghi.

Nella top 10 dei voli commerciali più lunghi ci sono anche anche Houston-Sidney della United Airlines (17 ore e 15 minuti), Dubai-Auckland di Emirates (17 ore e 5 minuti), Singapore-Los Angeles di Singapore Airlines (17 ore), Dallas-Sidney di Qantas (17 ore), Manila-New York Jfk di Philippine Airlines (16 ore e 45 minuti) e due voli di Delta Airlines: San Francisco-Singapore (16 ore e 35 minuti) e Johannesburg-Atlanta della Delta (16 ore e 25 minuti).

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