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L’ora X è rinviata. Causa la nuova riunione del consiglio Ue sulle nomine è slittata la decisione della Commissione europea sulla possibile procedura di infrazione contro l’Italia per debito eccessivo. La notizia suona come un ultimo inatteso avviso ai ritardatari perché sfruttino l’occasione dell’inatteso e sorprendente rally dei titoli del debito italiano spinti all’insù dal calo dei rendimenti a valori che non si vedevano da più di un anno.  Prendiamo il titolo a dieci anni, il più monitorato perché alla base dello spread più seguito, quella tra Btp e Bund tedeschi a dieci anni. Sette anni fa, giusto in questi giorni, la forbice tra i titoli italiani e quelli tedeschi sfondava il tetto dei 575 punti per un rendimento superiore all’8%, per poi rientrare solo dopo il celebre “whatever it takes” pronunciato da Mario Draghi. Una situazione molto diversa da quella…



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