Per i pesci nuotare in sincrono, come se un banco di esemplari fosse un’unica entità, è una strategia fondamentale per la sopravvivenza, poiché consente loro di sfuggire ai predatori. Una strategia che gli scienziati hanno provato più volte a replicare anche con i robot, ma con scarso successo.

Fino a oggi, almeno. Un team di ingegneri al lavoro tra la University of North Carolina e la University of Maryland ha infatti appena pubblicato su Science Robotics il progetto e i risultati dei primi test di Blueswarm, un vero e proprio banco di pesci robot – sette, in totale – capaci di muoversi sott’acqua in maniera coordinata e senza mai scontrarsi l’uno con l’altro.

A differenza dei prototipi precedenti, che si basavano sul controllo attraverso un computer centrale che potesse indicare a ciascuno degli esemplari come muoversi (sotto forma di coordinate Gps), il nuovo sistema è invece costruito attorno al singolo appartenente del banco, e funziona grazie a un sistema di sensori che si ispirano ai pesci veri. In particolare, i ricercatori hanno dotato i robot subacquei di telecamere grandangolari, una in ciascun occhio, e luci led: questo per simulare ai due modi principali con cui questi animali in natura percepiscono gli altri componenti del gruppo: la visione e la bioluminescenza.

(Credit video: Science)

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