Leonardo continua a fare scuola anche in epoca di realtà virtuale, nonostante i 500 anni dalla morte. Si chiama VitruvianVR ed è un sistema di realtà virtuale sviluppato a partire dall’intuizione del genio italiano relativa all’uomo vitruviano ed al suo significato in termini di armonia, ordine e proporzioni.

Il prodotto in una prima fase è stato realizzato ed ideato dalla padovana Lab Network in collaborazione con Intel, poi è stato sviluppato tramite un’apposita società: VitruvianVR (come il prodotto), i cui fondatori sono Michele Ghedina, Paolo Moro e Niccolò Galiazzo.

VitruvianVR utilizza la Msi Vr One posizionata in una sorta di zaino (in fase di sperimentazione la sostituzione con un computer), unitamente al kit completo Htc Vive con joystick e visore. Non finisce qui, questa soluzione riunisce più tecnologie per permettono all’utente di non essere passivo nella simulazione, ma muoversi come farebbe nelle vita reale. “L’uomo ha sempre sognato di volare, noi lo abbiamo fatto con l’immaginazione un paio di anni fa e ci è venuta questa idea, da un disegno sulla carta di una pizzerie e tanto entusiasmo è nato il progetto“, spiega Michele Ghedina, founder di Vitruvian, “il percorso che ha portato a VitruvianVR è stato fuori dall’ordinario e coinvolgente, non è stato commissionato, potevamo sbizzarrirci, a tratti ci è sembrato un passo più lungo della gamba, non solo per questioni tecniche, ma anche per le certificazioni necessarie. Siamo passati da applicazioni industriali a questa che è la nostra prima sperimentazioni in ambito gaming“.

Il simulatore spaziale VR ispirato a Leonardo, da provare al Wired Next Fest

Il sistema può emulare i movimenti perché l’utente è collegato a due enormi anelli in ferro e acciaio (ispirati ai disegni di Leonardo) che ruotano uno dentro l’altro di 360° (cablaggio permettendo) e su cui sono installati sensori,  giroscopi e motori elettrici. A patto d’avere “stomaco” sufficiente, il tutto rende estremamente reali le sensazioni a livello bio-cinetico per chi si trova al centro.

Il simulatore spaziale VR ispirato a Leonardo, da provare al Wired Next Fest

La prima applicazione di VitruvianVR è stata un simulatore di volo in cui il protagonista poteva sperimentare senza rischi il base jumping e la relativa tuta alare, ma il prodotto è in continua evoluzione e le applicazioni possono essere infinite. Come funziona? Con il developer kit i tecnici sono riusciti a gestire la camera ed il controller, mentre il generatore della mappa 3D si connette a internet ed è in grado di simulare anche il volo in ambienti reali come New York o Londra.

Il simulatore spaziale VR ispirato a Leonardo, da provare al Wired Next Fest

Per riuscire a far muovere correttamente i due anelli, ognuno con un motore indipendente, il joystick è stato collegato ad un controller PLC, gestito e programmato con Arduino. Una scheda scheda TinyTILE controlla accelerometro e giroscopio oltre ad attivare dei led per visualizzare l’inclinazione della persona e lo stato d’utilizzo. La difficoltà per i fondatori è stata assemblare tutta l’apparecchiatura e la tecnologia necessaria a un costo accessibile e con i canoni di sicurezza richiesti. A questo proposito è possibile fermare di colpo la simulazione ed è presente un bottone d’emergenza. “La sicurezza di tutta lo strumento è stato per un noi un punto principale da cui partire per lo sviluppo di tutta VitruvianVR“, racconta Michele.

Sarà possibile provare e vedere in funzione VitruvianVR al Wired Next Fest, dal 24 al 26 maggio 2019 ai giardini pubblici Indro Montanelli a Milano. In questo caso, avrete la possibilità di navigare tra pianeti e galassie grazie a SpaceDive, nata dalla collaborazione della start-up con SpaceEngine il più famoso software di navigazione spaziale. Le dimostrazioni si susseguiranno dall’apertura delle attività del Wired Next Fest fino a chiusura, a distanza di circa 7 minuti l’una dall’altra. Non sono consentite prenotazioni, ma bisognerà recarsi allo stand che ospita le attività di Vitruvian all’interno dei Giardini Indro Montanelli per provare Space Dive.

 

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