(Foto: Alexander Ryumin Tass via Getty Images)

È stato definito “sicuro ed efficace” e per questo appena approvato per l’uso in emergenza dalla statunitense Food and Drug Administration (Fra), l’ente che si occupa appunto di regolamentare i farmaci negli Stati Uniti. Si tratta del vaccino anti-Covid messo a punto dall’azienda farmaceutica Moderna, il secondo ad aver ricevuto questa autorizzazione. Ricordiamo, infatti, che solamente alcuni giorni fa la Fda ha autorizzato l’uso in emergenza per un altro vaccino anti-Covid, quello sviluppato da Pfizer-BioNTech. Secondo una recente revisione, diffusa nei giorni scorsi dalla Fda, i dati dei test clinici svolti da Moderna hanno dimostrato che due dosi di vaccino, somministrate a un mese di distanza, sono “altamente efficaci” nel prevenire Covid-19, almeno a 14 giorni dall’aver ricevuto la seconda dose.

Due settimane dopo aver annunciato che il suo vaccino è efficace al 94,1% (e fino al 100% nel prevenire forme gravi), il 30 novembre scorso Moderna aveva presentato una richiesta per l’approvazione dell’uso in emergenza del suo vaccino sia alla Fda che all’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali. Il vaccino, ricordiamo, si basa sull’rna messaggero, che ha il compito di codificare le informazioni genetiche che permettono alle nostre cellule (in particolare ai ribosomi) di produrre la proteina spike del coronavirus, quella che gli consente di attaccarsi alle cellule bersaglio. Una volta in circolo, questa proteina attiva e stimola il sistema immunitario, portando l’organismo a creare anticorpi neutralizzanti e cellule T.

Lo studio clinico presentato da Moderna ha coinvolto 30mila partecipanti divisi in due gruppi: il primo ha ricevuto la doppia dose mentre l’altro il placebo. I risultati finali hanno dimostrato che i casi di Covid-19 sono stati 185 nel gruppo del placebo e solamente 11 in quello che ha ricevuto la doppia dose del vaccino. Le reazioni avverse più comuni, invece, sono state dolore sul sito di iniezione (91,6%), affaticamento (68,5%), mal di testa (63,0%), dolore muscolare (59,6%), dolore articolare (44,8%) e brividi (43,4%), mentre gli effetti collaterali più gravi si sono verificati nello 0,2% -9,7% dei partecipanti, e sono stati più frequenti dopo la seconda dose.

Dopo l’ok definitivo per l’uso in emergenza, stando alle previsioni del New York Times, la distribuzione di circa 6 milioni di dosi del vaccino di Moderna potrebbe iniziare già dalla prossima settimana, in aggiunta ai milioni di dosi già spedite da Pfizer-BioNTech. Il governo americano, infatti, ha firmato accordi la scorsa estate sia con Moderna sia con Pfizer per fornire un totale di 200 milioni di dosi nel primo trimestre del 2021. Poiché entrambi i vaccini richiedono due somministrazioni a persona, quindi, sarà prevista la vaccinazione iniziale per circa 100 milioni di persone. Recentemente, sempre secondo il quotidiano, il governo ha annunciato di aver acquistato altri 100 milioni di dosi da Moderna per il secondo trimestre, aumentando così il numero di americani che potrebbero essere vaccinati a 150 milioni.

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