Redatto da Oltre la Linea.

L’Unione Europea, ci viene detto spesso, è amica dell’Italia. In particolar modo sembrano esserlo Francia e Germania, le cui dichiarazioni sul caso SeaWatch parlano da sé.

“Considero che l’Italia non sia un Paese indegno ma il comportamento del signor Matteo Salvini non è accettabile, dal mio punto di vista, sulle questioni migratorie […] [Salvini è] in una situazione che consiste a gonfiare una tema doloroso, complesso e per cui l’Unione europea e la Francia sono stati solidali nei confronti dell’Italia“. Queste le parole di Sibeth Ndiyaye, portavoce del governo francese.

Contemporaneamente, il ministro dell’interno tedesco Horst Seehofer scrive al ministro dell’interno italiano: “La Germania e l’Italia, in quanto Stati membri fondatori dell’Unione europea, devono riuscire a trovare risposte europee alla sfida della situazione migratoria nel Mediterraneo”.

Dunque, vediamola questa tanto sbandierata solidarietà europea nei confronti dell’Italia:

– 12 Ottobre 2018: la gendarmeria francese viola i confini italiani e, nei boschi in prossimità del tunnel di Cesana, scarica diversi immigrati irregolari, che si danno alla macchia.

– Primi di luglio, 2019: la Germania rimanda in’Italia, con un volo, diversi migranti (i cosiddetti ‘dublinanti’) che erano riusciti ad entrare in terra teutonica. Il tutto avviene sedandoli, legandoli mani e piedi e imbarcandoli sull’aereo solo dopo averli tenuti un numero imprecisato di giorni nei campi di detenzione nei dintorni di Monaco di Baviera.

– Luglio 2019: la Spagna del socialista Sanchez dichiara che se OpenArms farà sbarcare dei migranti in terra iberica, riceverà una multa di novecentomila euro. Il tutto si aggiunge al durissimo comportamento della polizia di frontiera spagnola a Ceuta e Melilla.

– 9 luglio 2019: Il ministro dell’interno tedesco, con i voti della Spd, vara il Migration-Paket, che prevede l’espulsione immediata dei migranti irregolari (clandestini), l’ampliamento della detenzione preventiva per i rifugiati e il taglio del welfare per l’accoglienza.

C’è poco da fare sofismi. L’UE non è stata, e mai sarà, solidale con l’Italia. Anzi, i tentativi di violare la sovranità italiana sono all’ordine del giorno, ipocritamente conditi dalle parole dei vari governi europei che vogliono mettere bocca sulle politiche migratorie del nostro Paese. Dal canto loro, i nostri partner europei si tengono stretto il diritto di gestire i propri confini.

Non è dunque chiaro il motivo per cui gli altri Stati membri non siano fascisti, razzisti e xenofobi nonostante applichino le stesse regole che vorrebbe applicare Salvini, se non addirittura di peggiori.

La democrazia è sacra, lo Stato di Diritto pure. Nessuno dei due può essere subordinato alla volontà di altri governi, né tantomeno può essere manomesso da organizzazioni non governative, che, in quanto non governative, non devono rendere conto a nessuno del loro operato. Ne va della libertà del nostro Paese e dei suoi cittadini; ne va della democrazia.

(di Alessandro Carocci)

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