(foto: Егор Камелев/Unsplash)

In Africa si morirà più di malaria che di coronavirus. Il numero di decessi per la malattia infettiva trasmessa dalle zanzare nell’Africa subsahariana, infatti, sarà probabilmente di gran lunga superiore a quello della Covid-19. A lanciare l’allarme è stata l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che nel suo ultimo rapporto World malaria report riporta l’attenzione su questa malattia tanto pericolosa quanto prevenibile e curabile, sottolineando che se continueranno le interruzioni ai servizi sanitari e ai programmi nazionali mirati ad affrontarla a causa della pandemia del coronavirus, la mortalità per la malaria sarà maggiore di quella direttamente causata dalla Covid-19.

Dal nuovo rapporto è emerso che solamente lo scorso anno oltre 409mila persone in tutto il mondo, per la maggior parte dei casi bambini di età inferiore ai 5 anni delle aree più povere dell’Africa (il 67% dei decessi), sono morte a causa della malaria. Questa malattia, ricordano dall’Oms, è causata dal parassita Plasmodium (P. falciparum e P. vivax) e trasmessa con la puntura di zanzare Anopheles infette. I primi sintomi, che compaiono solitamente circa 10-15 giorni dopo la puntura, sono febbre, mal di testa, brividi e se non trattati con estrema tempestività (soprattutto per la malattia da P. falciparum), possono progredire in una malattia grave e portare fino alla morte.

Come evidenzia il rapporto, inoltre, solamente lo scorso anno si sono registrati 229 milioni casi di malaria nel mondo e circa la metà della popolazione mondiale continua ad essere a rischio di contrarre la malattia, che uccide ancora oggi un bambino ogni due minuti. La maggior parte dei casi e dei decessi si verificano nell’Africa subsahariana, dove, nel 2019, si sono registrati il 94% di tutti i casi e morti per questa malattia. In 6 Paesi c’è stata circa la metà di tutti i decessi nel mondo: Nigeria (23%), Repubblica Democratica del Congo (11%), Tanzania (5%), Burkina Faso (4%), Mozambico ( 4%) e Niger (4% ciascuno).

Numeri, spiegano dall’Oms, destinati ad aumentare quasi certamente con il coronavirus. “Le nostre stime dimostrano che, a seconda del livello di interruzione dei servizi a causa della Covid-19, potrebbe esserci un eccesso di morti per malaria tra le 20mila e le 100mila persone, soprattutto bambini piccoli, solo nell’Africa subsahariana”, spiega a Reuters Pedro Luis Alonso, direttore del programma contro la malaria dell’Oms. “È molto probabile che la mortalità in eccesso per malaria sarà maggiore della mortalità diretta da Covid-19”. Molti Paesi, spiegano gli esperti dell’Oms, hanno continuato a lottare contro la malattia, nonostante le sfide senza precedenti imposte dalla pandemia del coronavirus.

Ma “il successo a lungo termine nel raggiungere un mondo libero dalla malaria entro una generazione è tutt’altro che assicurato”, avverte Alonso. Ciò nonostante, l’attenzione e i finanziamenti globali si sono incentrati unicamente sulla pandemia da Covid-19. “Il mondo della salute globale, i media e la politica sono tutti pi dalla Covid-19, e prestiamo pochissima attenzione a una malattia che sta ancora uccidendo oltre 400mila persone ogni anno, principalmente bambini”, ha riferito Peter Sands, direttore esecutivo del Fondo globale per la lotta all’aids, alla tubercolosi e alla malaria. “Questa è una malattia di cui possiamo sbarazzarci, quindi è una nostra scelta non farlo”.

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