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Il futuro vaccino contro il nuovo coronavirus si potrebbe assumere per bocca, mandando giù una compressa. Il progetto è in fase di sviluppo da parte dell’azienda Vaxart già dallo scorso gennaio e la company ha annunciato di aver selezionato il suo migliore candidato, quello che ha dato la più forte e duratura risposta immunitaria nei test preclinici sugli animali. Se tutto andrà bene, la fase I della sperimentazione umana potrebbe già partire in estate.

Pillole di immunità

Il futuro vaccino orale selezionato sarà una compressa ottimizzata per stimolare una reazione immunitaria nell’intestino. Gli antigeni virali saranno inseriti all’interno di un vettore virale (l’Adenovirus 5) che non è in grado di replicarsi, in associazione con una molecola adiuvante (dsRna). Perché il vaccino arrivi integro all’intestino tenue la compressa sarà rivestita con un involucro per proteggerla dall’ambiente acido dello stomaco.

Questa tipologia di vaccino – ha spiegato il Ceo di Vaxart Walter Latour in un’intervista a Technology Networks – è molto versatile e consentirà di aggiungere rapidamente nuovi antigeni o creare nuove combinazioni, qualora fosse necessario, ed è particolarmente adatta a somministrazioni ripetute perché non suscita reazioni immunitarie contro il vettore virale ma solo contro gli antigeni che veicola.

I test preclinici

Stando a quanto riferito dalla Vaxart, il vaccino orale contro il coronavirus nei test preclinici ha suscitato una risposta immunitaria forte, ampia e duratura sia a livello sistemico sia delle mucose, rafforzata ulteriormente dopo la somministrazione di una seconda dose. Con queste premesse i ricercatori ritengono di poter iniziare la fase I della sperimentazione umana (quella su un piccolo numero di persone che serve anche a individuare il dosaggio ottimale) a breve, forse già in estate, forti anche dei buoni risultati (pubblicati su Lancet Infectious diseases) già ottenuti nello studio di fase II del loro vaccino contro l’influenza H1 sviluppato con un approccio simile.

I vantaggi della somministrazione orale

La Vaxart è specializzata nella produzione di vaccini orali. L’azienda è convinta che un vaccino in compresse, che genera una risposta immunitaria efficace tanto quanto quella di un vaccino per iniezione intramuscolo, possa essere la carta vincente per quanto riguarda la conservazione e la distribuzione in tutto il mondo. Può essere prodotto facilmente e conservato a temperatura ambiente (niente mantenimento della catena del freddo dunque), raggiungendo anche le zone più isolate o povere del globo. Non solo, in quanto compressa non c’è bisogno di avere aghi, siringhe e altro materiale che durante una pandemia potrebbe essere difficile da reperire. Infine potrebbe essere accettato più facilmente dalla popolazione (soprattutto se occorreranno somministrazioni ripetute), ampliando la copertura.

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