Lo scorso 17 aprile l’azienda cinese Innosilicon, produttore di decine di ASIC per il mining di varie criptovalute, ha annunciato gli Innosilicon Grin Miner, gamma di ASIC destinata al mining di Grin.

Sono tre i prodotti annunciati: Grin Miner G32 Mini, Grin Miner G32 500 e Grin Miner G32 1800.

Tutte le soluzioni presentate sono in grado di minare Grin su entrambe le varianti del Proof of Work Cuckatoo 31+ e 32+. Ovviamente non manca la retro-compatibilità con il Cuckatoo 29 e 30.

Innosilicon Grin Miner G32 Mini

Il primo prodotto annunciato è una soluzione particolare. Si tratta infatti dell’Innosilicon Grin Miner G32 Mini. Come lascia intuire il suffisso Mini, il G32 Mini è un ASIC con una capacità computazionale moderata rispetto alle varianti più costose, che punta ad un cerchia di utenti in cerca di un ASIC economico e perfettamente integrabile all’interno dei classici mining rig.

L’Innosilicon G32 Mini vanta il classico form factor di una scheda video, con cui condivide le stesse dimensioni del PCB e del dissipatore. A differenza di una comune scheda video però, integra un ASIC specifico per il PoW di Grin in grado di ottenere un hashrate di 21.5GPS su Cuckatoo 31+ e 4.5GPS  sulla variante 32+. Il tutto con soli 140 Watt di assorbimento, forniti da un comune PSU per PC Desktop.

Da sottolineare che il Grin Miner G32 integra anche la connettività WiFi ed una porta Ethernet, che, grazie al controller integrato, ne facilità l’uso ed installazione.

Facendo un rapido confronto prestazionale, la migliore scheda video per il mining di Grin è in grado di ottenere su CC31+ un hashrate di soli 1.8 GPS (RTX 2080 Ti). Si tratta dunque di prestazioni di un ordine di grandezza superiore.

Molto interessante anche il prezzo, pari a soli 799 Dollari per chi intende effettuare il pre-ordine del primo batch. Il prezzo poi salirà a 1500 Dollari per il secondo batch. La consegna è prevista a partire dal mese di agosto 2019.

Innosilicon Grin Miner G32 500

Il secondo prodotto annunciato – quello di fascia media – è il Grin Miner G32 500. In questo caso si tratta di un ASIC dal formato più classico, molto simile alle diverse soluzioni già viste per altre criptovalute.

Tale ASIC per il mining di Grin vanta prestazioni ben superiori al G32 Mini. Il device infatti, è in grado di raggiungere un hashrate massimo prossimo ai 100 GPS su Cuckatoo 31+ e ben 20 GPS sulla variante 32+. Il tutto con soli 520 Watt di assorbimento. In questo caso, è necessario un alimentatore esterno, che verrà però fornito in bundle a chi ordinerà il primo batch.

Salgono le prestazioni e salgono i prezzi. L’Innosilicon Grin Miner G32 500 è pre-ordinabile per 2888 Dollari, mentre il prezzo pieno al termine del pre-sale salirà a 4500 Dollari. Anche in questo caso la disponibilità è prevista per agosto 2019.

Innosilicon Grin Miner G32 1800

Il terzo ed ultimo prodotto annunciato è il Grin Miner G32 1800. Si tratta del dispositivo top di gamma ed offre una potenza di hashing massima prossima ai 328 GPS su Cuckatoo 31+ e ben 68 GPS  sulla variante 32+. Salgono ovviamente i consumi, che sfiorano i 1800 Watt orari di assorbimento energetico.

Nonostante sia il top di gamma, l’efficienza energetica è minore del fratello G32 500. Ovviamente il target di questa macchina è chi cerca le massime prestazioni, viste le specifiche.

Sale vertiginosamente anche il prezzo, che parte da 9388 Dollari in pre-ordine, per toccare i 15mila dollari di listino per il secondo batch. Anche in questo caso, la disponibilità è prevista per agosto 2019. Per chi effettuerà il pre-ordine verrà incluso anche l’alimentatore.

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Per tutti i dettagli rimandiamo alla pagina ufficiale.

Innosilicon vs Obelisk: chi ha il miglior ASIC per il mining di Grin?

Attualmente diverse aziende hanno annunciato vari ASIC per il mining di Grin. Su tutte, spicca sicuramente Obelisk, che effettuò l’annuncio lo scorso gennaio 2019.

Nelle ultime settimane Obelisk ha pubblicato le specifiche ed i prezzi completi, annunciando di essere al lavoro su tre macchine diverse, ciascuna con un differente target di mercato.

Il top di gamma sarà l’Obelisk GRN1 Immersion, con un hashrate da ben 840 GPS ed un consumo di 4400 Watt. La versione intermedia invece, offrirà ben 420 GPS, mentre la variante mini poco più di 70 GPS, con un assorbimento di 400 Watt orari.

Ben differenti anche i prezzi, assai più salati delle soluzioni di Innosilicon. Parliamo infatti rispettivamente di 20mila, 10mila e 2mila Dollari. In questo caso la disponibilità è attesa per ottobre 2019.

Sulla carta dunque, Innosilicon offre ASIC migliori, sia per i costi che per l’efficienza dei propri prodotti. Naturalmente occorrerà attendere i primi test dei prodotti reali per decretare il vero vincitore.

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