Aziende e pubblica amministrazione hanno maturato consapevolezza che l’innovazione del futuro passa dall’intelligenza artificiale, ma poi esiste un tema di presidio delle tecnologie e di scelta di modelli e applicativi molto complessa. Anche guardando a questo paranoma, l’ateneo Iulm di Milano ha deciso di lanciare un laboratorio sull’intelligenza artificiale per accompagnare le imprese e la pubblica ammininistrazione nel mondo dell’Ai sotto vari aspetti.

Lo Iulm Ai Lab si articolerà su quattro aree di lavoro e sarà guidato dall’accademico Guido di Fraia, prorettore all’innovazione e alla comunicazione dell’ateneo, founder e ceo del laboratorio che sarà lanciato il 13 giugno in un convegno che pone il focus su intelligenza artificiale e umanità aumentata. Un vero e proprio format, dal titolo UmaniaUmanità aumentata e Ai: le nuove frontiere del business farà da cornice alla presentazione dello spin-off accademico. L’evento è rivolto a tutti i soggetti interessati al tema (dai manager agli startupper) e si articolerà in una intensa giornata che, alla sessione pleanaria della mattina, affiancherà i workshop tematici pomeridiani, per dimostrare già che il vero obiettivo del Lab non è fare teoria ma accompagnare aziende e soggetti interessati sul terreno della pratica.

L’Ai Lab dell’ateneo articolerà in quattro aree il suo lavoro. L’area della formazione aziendale è Maestr-ia: grazie a percorsi di alta formazione, personalizzabili e seguibili anche da remoto, offre a diversi soggetti (dai manager agli sviluppatori) le competenze per portare l’artificial intelligece nel perimetro dell’impresa o degli enti pubblici. I livelli di apprendimento e specializzazioni saranno quindi calibrati, anche in virtà dei bisogni di chi apprende. Empir-ia è l’area dedicata a ricerca e sviluppo: una sezione dedicata quindi allo sviluppo di soluzioni in diversi ambiti, senza trascurare il campo del marketing guardando all’accelerazione impressa dalle tecniche dell’Ai nel segmento dei modelli di indagine. In Empir-ia dovranno quindi sbocciare le piattaforme, gli applicativi e device basati basati su diverse declinazioni di Ai.

Infine Empat-ia e Sinerg-ia. La prima area è dedicata alle aziende che vogliono sviluppare applicativi che valorizzino la componente Ai in relazione a specifici bisogni aziendali. Un ciclo che va dall’ideazione delle soluzioni fino all’approdo sul il mercato, sotto la guida del Lab e dei suoi professionisti. Infine la sinergia, quindi la possibilità di contaminare i saperi, le relazioni e anche le domande su vantaggi e criticità grazie al rapporto con altri soggetti, grazie a convegni e occasioni di networking.

L’ateneo milanese di lingue e comunicazione scende quindi in campo per fare la sua parte nell’era in cui, complice anche l’enorme mole di dati che i consumatori stessi producono e condividono, è diventato centrale utilizzare l’Ai per non lasciar evasa nessuna chance di business e di performance.

Il 13 giugno l’appuntamento è presso l’Auditorium Iulm Open Space: nella sessione mattutina, spazio ai tanti ambiti in cui l’Ai impatterà, dall’educazione all’impresa, senza tralasciare anche i temi etici connessi all’avanzata degli algoritmi. Si discuterà quindi di successi, limiti e prospettive dell’Ai, dell’impatto sui modelli di business e sul mercato del lavoro, di benessere organizzativo ed efficienza della pubblica amministrazione. Tra gli ospiti, Cristina Pozzi, fondatrice di Impact School, Anna Sirica, dg Asi,  Alessio Semoli, ceo di PranaVentures.

Nel programma pomeridiamo, due workshop. Nel primo, spazio all’Ai per il customer care con soluzioni, servizi e tecnologie a confronto; nel secondo, l’Ai nelle diverse fasi del customer journey: intercettare il presente per prevedere il futuro. I due workshop si articoleranno, rispettivamente, in sei sessioni da venti minuti introdotte da esperti e innovatori nel campo dell’Ai, presenti anche nel lab come player tecnologi e partner del progetto.

L’evento Umania è gratuito ma bisogna registrarsi.

 

 

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