Redatto da Oltre la Linea.

Esattamente 80 anni fa, nacque in Giappone Junko Tabei. Indiscusso mito dell’alpinismo femminile, è diventata nota al grande pubblico per essere stata la prima donna al mondo a scalare l’Everest nel 1975. A lei vanno inoltre riconosciuti moltissimi altri record di scalata, che l’hanno resa un mito fino alla sua tragica scomparsa.

Chi era Junko Tabei: biografia

Nata in Giappone nel 1939, Junko Tabei dimostrò fin da piccola una grande passione per l’alpinismo. Fondò già giovanissima dei circoli di alpinismo per sole donne, cosa inusuale per i tempi, ed iniziò le sue imprese nella sua terra natia. La sua incredibile storia cominciò tra il Monte Asahi (2300 mt) e il Monte Chausu (1400 mt).

Dalle montagne giapponesi Junko Tabei passò in breve alle Alpi, per poi rifondare il suo club d’alpinismo: nel 1969 nacque il “Ladies Climbing Club”, per promuovere questa disciplina anche tra il gentil sesso. Ben presto il suo gruppo iniziò a puntare le ambite cime himalayane. Era il 1970, quando lei e il suo gruppo scalarono l’Annapurna, una delle dieci montagne più alte (7555 mt).

 

Junko Tabei: Everest e Seven Summits

 

Dopo diverse imprese sempre coronate dal successo, Junko Tabei iniziò a preparare l’ascesa all’Everest. Ad oltre 20 anni dalla prima scalata (avvenuta nel 1953), la Tabei sarebbe diventata la prima donna a riuscire nell’impresa: dopo 5 anni di addestramento ed una squadra composta da 15 donne e 9 sherpa, la scalatrice giapponese coronò la sua impresa il 16 maggio 1975.

Nonostante tempistiche molto lunghe e grandi difficoltà sul campo (tra cui una valanga che distrusse il campo ad oltre 6000 mt), Junko Tabei divenne ufficialmente la prima donna sul tetto del mondo. Uno dei tanti record che si legano alla sua leggenda.

Nel 1992, infatti, Junko Tabei divenne anche la prima donna capace di scalare i Seven Summits. Vengono così definiti i sette monti più alti per ciascuno dei sette continenti: il Kilimangiaro (Africa, 5895 mt), Monte Vinson (Antartide, 4892 mt), Everest (Asia, 8848 mt), Puncak Jaya (Oceania, 4884 mt), Monte Bianco (Europa, 4810 mt), Monte Denali (Nord America, 6194 mt) e Aconcagua (Sud America, 6962 mt).

 

La leggenda dell’alpinismo

 

Junko Tabei, purtroppo, è venuta a mancare 3 anni, stroncata dal cancro. Una malattia che tuttavia non le aveva impedito di continuare a scalare vette, cosa che fece fino al 2015, anno prima della sua morte.

Di  lei rimane l’immagine pubblica di indomita lottatrice, una donna che sfidò il ruolo secondario a cui erano relegate le donne nel Giappone della sua epoca, con la fatidica frase: «La maggior parte degli uomini giapponesi della mia generazione si aspettano che la donna stia a casa e faccia le pulizie».

(di Leonardo Olivetti)

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