La società che gestisce l’omonima app di messaggistica, Kik, con sede in Canada, ha appena lanciato una campagna di raccolta fondi in crypto per sostenere la battaglia legale contro le decisioni prese dalla SEC (Securities and Exchange Commission) sulla loro ICO del 2017.

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L’annuncio è stato fatto direttamente da parte del fondatore e CEO di Kik, Ted Livingston, durante un podcast che si è tenuto martedì. La campagna è stata lanciata nella speranza che “questa causa possa davvero portare la SEC ad affrontare un nuovo test di Howey,per determinare quali token siano davvero delle security”.

Il sito web Defend Crypto è stato già impostato in modo da poter ricevere fondi da parte di chiunque volesse contribuire a questa raccolta che, come sostengono i membri del team, non è rivolta solo a questo caso isolato.

Molte società che trattano le criptovalute affrontano ogni giorno azioni legali da parte della SEC. Tra le varie opzioni vi sono 19 crypto diverse da poter scegliere per effettuare la donazione. Le più importanti sono senza dubbio bitcoin (BTC), ethereum (ETH), XRP, augur (REP), DAI e ovviamente il token Kik (KIN).

Mentre il team sostiene che il suo token sia da considerare come una valuta, la SEC ha fatto sapere che KIN potrebbe essere considerato un security token e di conseguenza un’azione legale da parte dell’organo americano sarebbe inevitabile.

Ecco a cosa serve la raccolta fondi in criptovalute. Sul sito del progetto, il team ha scritto:

“Dopo diversi mesi e svariati tentativi nel trovare una soluzione ragionevole, la nostra squadra non è riuscita a realizzare un piano che non avesse un impatto negato sul progetto Kik. Di conseguenza affronteremo la SEC in tribunale sperando che questo atteggiamento sia di esempio per l’innovazione nel settore della tecnologia.”

Kik sostiene che la campagna Defend Crypto sia un’ottima iniziativa e che dovrebbe coinvolgere tutti i crypto enthusiast del mondo. L’azienda afferma di aver già speso oltre 5 milioni di dollari e mira a raccoglierne altri 5 in BTC, ETH e KIN per affrontare le spese legali contro la SEC.

I fondi che non verranno utilizzati saranno assegnati “ad altre iniziative”, secondo quanto spiegato dal team. Per il momento, le criptovalute verranno conservate in un account presente sull’exchange Coinbase.

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