L’atrofia muscolare spinale (Sma) è una malattia genetica rara causata dalla degenerazione dei motoneuroni delle corna anteriori del midollo spinale: un fenomeno cui seguono atrofia e debolezza dei muscoli del tronco e degli arti. Esistono cinque differenti classificazioni di Sma, che colpisce circa un neonato ogni 10mila, e purtroppo costituisce la più comune causa genetica di morte infantile. Oggi, però, le nuove tecnologie possono fare molto per cambiare la vita di chi soffre di questa malattia rara: per questo Wired ha organizzato l’8 e 9 novembre B-Pioneers, la prima hackathon promossa da Biogen per lo sviluppo di soluzioni altamente innovative che possano avere un impatto sulla quotidianità, la qualità della vita e il benessere delle persone con Sma e dei loro familiari.

Ecco il programma delle due giornate di lavori:

venerdì 8 novembre

9:30. Saluti di Federico Ferrazza, direttore di Wired e Giuseppe Banfi, amministratore delegato di Biogen

10:00. Orientamento al futuro: nuove competenze e tecnologie emergenti, con Cristina Pozzi, founder di Impactscool

10:30. Digital Heatlh: le tecnologie al servizio dell’healthcare, con Victor Savevski, Chief Digital Officer di Humanitas Healthcare

11:00. L’etica dell’innovazione, con Marco Annoni, responsabile supervisione etica Fondazione Veronesi

11:30. Open innovation, il valore condiviso, con Massimo Temporelli, fondatore di TheFabLab

11:50. Lancio del brief, formazione dei gruppi e presentazione dei mentor

12:00. Avvio della hackathon

sabato 9 novembre

14:30. Saluti, riassunto del brief e pitch di ogni gruppo

16:00. Premiazione dei vincitori da parte di Federico Ferrazza, Massimo Temporelli e Barbara De Cristofano, Rare disease Lead di Biogen

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