Dopo quelle per la mano e il ginocchio è arrivata la protesi per il piede stampata in 3D, la cui forma replica caviglia, tallone, pianta e dita dell’ultima delle sei regioni dell’arto inferiore. Ideata da Exoneo, giovane startup parigina focalizzata sullo sviluppo di ortesi e protesi in grado di fornire migliori sensazioni di deambulazione, Upya si assembla in meno di cinque minuti e si adatta alle forme di chi la indossa.

All’interno dell’involucro riunisce una molla e un sistema di ammortizzazione, necessari anche per riprodurre il dinamismo del passo umano. Pensata come rimedio accessibile ed efficace per chi ne ha bisogno ma non conta su budget sufficienti per l’acquisto di protesi tradizionali, ha un costo dalle dieci alle venti volte inferiore ed è destinata ai pazienti di Africa e America Latina.

The post La protesi 3D per il piede che si assembla in cinque minuti appeared first on Wired.



Leggi l’articolo su wired.it