Piccoli robot flessibili, leggerissimi e ispirati agli esoscheletri degli insetti: si chiamano flexo-scheletri, e per realizzarli bastano pochi minuti e una stampante 3D.

L’idea è di un team di ingegneri della University of California San Diego, che ci presenta la sua innovazione in questo rapido filmato. La chiave consiste nel ripensare dalle basi il modo in cui sono costruiti i robot morbidi: anziché aggiungere materiali morbidi a una struttura rigida, si parte in questo caso da una matrice morbida per poi aggiungere, se servono, delle componenti più strutturate.

(Credit: Gravish Lab/University of California San Diego)

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