Non è più tempo per i classici robot con scheletro rigido e attuatori, nemmeno al di fuori del pianeta Terra. Anche nello spazio, infatti, potremmo presto assistere alla rivoluzione dei soft robot, i robot morbidi, ispirati agli animali invertebrati e col potenziale di muoversi in modo naturale, come il nostro corpo.

Ce lo raccontano, prototipi alla mano, Chuck Sullivan e Jack Fitzpatrick, due giovani leve del centro di ricerca Langley della Nasa, in questo video. Il loro sogno, realizzare un esercito di creature autonome che possano mettersi all’opera su Marte, o su altri pianeti, per esempio nella costruzione di abitazioni per gli esseri umani.

(Credit video: NASA Langley Research Center)

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