Redatto da Oltre la Linea.

L’onorevole La Russa di Fratelli d’Italia, nel suo intervento di ieri in Parlamento, è stato chiaro e conciso: il Premier Conte o ha mentito fino ad ora o mente adesso. Il veterano della politica siciliano è intervenuto per dieci minuti nella giornata infuocata di ieri dicendo, bisogna ammetterlo, solo grandi verità.

Come è possibile infatti che Conte e i Grillini, che fino a ieri erano al governo con Salvini, ora riversino tanto odio e livore verso gli ex-alleati di maggioranza? come è possibile che Conte, che fino a due settimane fa difendeva Salvini sul Russiagate, ora lo attacchi e insulti sul piano politico, personale e civile? Da dove salta fuori, insomma, questa piega europeista e pro-establishment dei pentastellati che nella campagna elettorale parlavano di NO Euro e No Barconi? Solo l’Onnipotente può saperlo.

Ma noi possiamo chiedercelo, e La Russa se lo chiede.

L’intervento di La Russa contro Conte

Nel suo discorso – che potete trovare in fondo all’articolo intero e di cui riportiamo alcuni pezzi– La Russa osserva come, negli applausi scroscianti di piddini e grillini, si sia già creata quella maggioranza costituzionale che vuole evitare di tornare alle urne. Il partito del Non-Voto, che preferisce creare un nuovo Frankenstein, un mostro ibrido che unisca Sinistra europeista, grillini ed sinistra arcobaleno in un governo tecnito stile Monti o Renzi-Gentiloni.

Lo capisce anche un bambino che si è creato in questo parlamento il partito di chi ha il terrore del voto; è di tutta evidenza che non c’è nessuna argomentazione che possa nascondere ciò che oggi unisce, l’abbiam visto in diversi applausi, il Movimento 5 stelle,  il Partito Democratico e la estrema Sinistra: che altro non è che il terrore del responso elettolare”.

Rincara poi la dose, facendo notare come Conte abbia tenuto dentro fino ad ora tutto questo livore per Salvini. Lo stesso Salvini che fino a poco prima difendeva a spada tratta.

“Caro presidente ti sei accorto con molti mesi di ritardo che chi ti stava seduto accanto era “incapace”, “irresponsabile”, “vacanziero”, “irrispettoso del parlamento”, “nemico della costituzione”, “irriguardoso verso i ministri”, “irriguardoso verso il popolo”, “disertore della veritù su russiagate”, “autoritario”, […] “usurpatore dei simboli religiosi”, “opporunista elettorale” e “animato da tornaconto elettorale”. Raramente ho sentito in un intervento solo tante accuse ad una sola persona con la quale fino al giorno prima hai condiviso il governo! e te ne potevi accorgere allora amico mio […] o hai mentito prima, o menti ora!

Insomma, si profilano tempi bui per noi Italiani. Difficile che torneremo al voto, mentre è invece probabile che Mattarella rimetta a 5S e PD il compito di fare un nuovo Governo, una nuova chimera che alzi l’IVA, apra i porti e si pieghi – di nuovo- all’Unione Europea.

 

(di Fausto Andrea Marconi)

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