Redatto da Oltre la Linea.

Non c’è limite al peggio, non è bastato il barbaro omicidio di un connazionale che, nell’esercizio della sua funzione di carabiniere, è stato raggiunto da 8 coltellate da Elder Finnegan Lee spirando in una pozza di sangue a Trastevere. I principali giornali italiani quest’oggi rilanciano la notizia di quanto sia “inaccettabile” il trattamento riservato in caserma a uno dei due responsabili della morte del vicebrigadiere Cerciello Rega.

Elder Finnegan LeeElder Finnegan Lee bendato

A scatenare la rabbia della stampa nostrana è stata una foto che ritrae uno dei due indagati, Elder Finnegan Lee, seduto su una sedia ammanettato e con una benda sugli occhi. Il “metodo inaccettabile”, con tanto di accenni a Guantanamo, parrebbe essere proprio la benda sugli occhi, rea di “oscurare la visuale” in maniera “shockante” a una persona che in una notte di follia ha seminato il panico nella capitale.

In poche ore è già partita la campagna mediatica che invoca il nome e il responsabile del folle gesto (ricordiamo: la bendatura dell’indagato). Per lui verranno avanzate accuse di violenza privati e maltrattanti.

Per quanto possa sembrare insensato questo polverone mediatico, soprattutto paragonato al fatto ben più grave che ha coinvolto i due studenti americani (Elder Finnegan Lee e Christian Gabriel Natale Hjort), sembrerebbe che la stampa mainstream sia già all’opera per alleggerire, quanto meno a livello mediatico, l’ignobile omicidio.

Cos’è successo a Roma

Ricordiamo che i due diciottenni americani nella notte tra il 25 e il 26 luglio, a seguito di un diverbio avuto con un pusher romano, hanno sottratto un borsello a quest’ultimo, per poi accordarsi con lo spacciatore di restituirglielo in cambio di soldi e cocaina. All’appuntamento però, avvertiti dallo stesso pusher, si sono presentati i carabinieri in borghese (tra cui Mario Cerciello Rega).

Nonostante i due carabinieri si siano identificati come forze dell’ordine sono stati comunque aggrediti dai ragazzi americani con armi da taglio.

L’epilogo della triste vicenda

Sullo sfondo di questa seconda barbarie resta una vedova fresca di matrimonio, un’intera caserma di carabinieri che ricorda con affetto un collega dedito al dovere e un Paese intero che invoca giustizia per un proprio connazionale. Nulla di paragonabile a qualche decina di minuti bendato.

(La Redazione)

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