Redatto da Oltre la Linea.

La violenza “fascista” è un’invenzione dei media e dei politici. A confermarlo non sono soltanto le cronache giornalistiche, ma anche i dati dell’ultimo dossier del Viminale.

Il partito davvero oggetto di atti intimidatori e violenti è, attualmente, la Lega. Dal primo gennaio ad oggi il Carroccio è stato vittima di 60 atti definiti “intimidatori” e 66 meno gravi ma comunque “degni d’attenzione”.  Nel 2018, da quando il partito guidato da Matteo Salvini è al governo, si assiste da giugno al 31 dicembre a ben 138 atti violenti, uno ogni 32 ore.

L’ultima azione vandalica è stata registrata qualche giorno fa, come abbiamo riportato anche noi di Oltre la Linea: deturpata la sede della Lega a Bergamo, scritta “Salvini muori” sul marciapiede, vetrina totalmente imbrattata di vernice rossa.

Gli autori? Sempre gli stessi. Centri sociali, anarchici, “antifà” e sedicenti antirazzisti del nuovo millennio.

Vogliamo parlare della terribile violenza “fascista”? Qualche anno fa fu scatenata l’indignazione per il versamento – oggettivamente parecchio cretino – di qualche litro di Coca Cola su alcuni fumetti satirici antifascisti presenti a una fiera. Panorama, l’anno scorso, riuscì a “scovare” ben 23 azioni di violenza “fascista” in, udite udite, 4 anni. Sissignori, dal gennaio 2014 al febbraio 2018, poco dopo la gravissima azione vendicativa di Luca Traini a seguito dell’omicidio di Pamela Mastropietro.

Peraltro, di queste 23 azioni violente “fasciste” (negli ultimi quattro anni, è bene ripeterlo, se pensiamo che le centinaia elencate sopra contro la Lega avvengono in meno di un anno), nessuna è ascrivibile alla Lega e moltissime non hanno nemmeno a che fare con Casapound. La pretestuosità della ricerca della violenza “fascista” è tale da includere perfino un delitto di natura familiare.

Come quello di Davide Mango, 47 anni, guardia giurata militante di Forza Nuova che uccide la moglie Anna Carusone, 49 anni, dopo una lite di gelosia. Atto criminale ovviamente, ma qualcuno dovrebbe ricordare a chi ha incluso Mango in elenco che a questo punto dovremmo scoprire l’appartenenza politica – ammesso che ve ne sia una – per tutti i casi di cronaca nera che si verificano ogni anno in Italia.

Buon antifascismo a tutti.

(di Stelio Fergola)

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