La World Bank (Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo) è la più grande istituzione finanziaria di sviluppo globale. Il suo obiettivo è quello di porre fine alla povertà e favorire il generale miglioramento del benessere. Per promuovere tali obiettivi, la Banca Mondiale aiuta i governi nei Paesi in via di Sviluppo ad affrontare le sfide nazionali e globali, fornendo la propria esperienza, attraverso finanziamenti e prodotti per la gestione dei rischi. Qualche giorno fa sul sito della World Bank è stato pubblicato un articolo dal titolo “Paying across borders – Can distributed ledgers bring us closer together?“. Nell’articolo si discute del problema delle tasse elevate per l’invio di denaro fuori dai confini di una nazione e le tecnologie di Ripple e di Circle vengono viste come una possibile soluzione al problema.

I pagamenti transfrontalieri tradizionali B2B tendono ad essere lenti, i fondi impiegano tanto tempo prima di arrivare a destinazione (dovendo passare per diversi intermediari…). Le tasse sono troppo elevate, mediamente si attestano al 7%, con punte del 9% per inviare denaro verso l’Africa Sub-Sahariana (dato: World Bank).

Vediamo un passaggio dell’articolo:

Alcuni vedono la tecnologia DLT (distributed ledger technologies) come potenzialmente in grado di migliorare questa situazione. In effetti, i pagamenti transfrontalieri, sono un potenziale caso d’uso per l’implementazione di successo della DLT. L’utilizzo delle soluzioni DLT, oltre a ridurre i costi, consentirebbe di migliorare la trasparenza e la tracciabilità dei trasferimenti. Aumentare la trasparenza delle transazioni potrebbe aumentare la fiducia del settore bancario nel settore delle rimesse.

Ripple e xRapid ma anche Circle

Tra le possibili soluzioni a questo problema l’articolo della World Bank menziona xRapid. Grazie a xRapid le transazioni transfrontaliere avvengono in pochi minuti e ad un costo inferiore rispetto ai metodi tradizionali, che richiedono giorni e comportano elevate commissioni a causa del cambio della valuta. Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha dichiarato recentemente che si aspetta una crescita nel numero di banche che inizieranno a usare xRapid durante il 2019. Ad oggi Euro Exim Bank è ancora l’unica.

Sempre secondo l’articolo della WB le istituzioni che hanno provato xRapid hanno risparmiato tra il 40% e il 70% e il tempo necessario per l’invio di denaro si attestava sui due minuti.

Circle e Circle Pay

Non solo Ripple però, l’articolo della WB menziona anche il servizio Circle Pay di Circle.

Tra le altre soluzioni citate nell’articolo della World Bank troviamo:

In conclusione Rodrigo Mejia-Ricart autore dell’articolo si chiede se il futuro dei pagamenti transfrontalieri sarà basato sulla tecnologia DLT. Affinchè la risposta sia positiva Ricart ritiene, a mio avviso a ragione, che sia necessario un framework condiviso riconosciuto dai vari stati del mondo. Inoltre sono necessarie garanzie di sicurezza, quindi regole ferree e protocolli in grado di garantire privacy e scalabilità.

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L’articolo La World Bank promuove Ripple e Circle per i pagamenti transfrontalieri proviene da CryptoMinando.



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