(foto: Valentina Locatelli/Unsplash)

Serve con urgenza un lockdown in tutta Italia per riuscire a frenare la rapida diffusione del coronavirus. È questo l’allarme appena lanciato dall’Ordine dei medici italiani, alla luce dei dati, non solo quelli relativi ai contagi, ma soprattutto quelli sui ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. Ad annunciarlo è Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) in un’intervista appena rilasciata al Gr2 Rai, che già nei giorni scorsi, come vi avevamo raccontato, aveva già parlato della possibilità di un lockdown totale per non mandare al collasso il Sistema sanitario nazionale.

Secondo l’ultimo bollettino diffuso dall’Istituto superiore di sanità e il Ministero della salute, relativo all’8 novembre 2020, i nuovi contagi del coronavirus nelle ultime 24 ore sono stati 32.616 (per 191.144 tamponi effettuati), mentre gli attualmente positivi si aggirano intorno ai 560mila. I pazienti ricoverati in ospedale con sintomi sono 26.440 (1331 in più dal giorno precedente), quelli in terapia intensiva 2.749 (con un aumento di 115 ricoveri), mentre per quanto riguarda i decessi sono 331, per un totale di 41.394 dall’inizio della pandemia.

Sebbene un lockdown generalizzato sia una misura estrema, “considerando i dati di questa settimana come andamento-tipo e se li proiettiamo senza prevedere ulteriori incrementi, la situazione fra un mese sarà drammatica e quindi bisogna ricorrere subito ad una chiusura totale. O blocchiamo il virus o sarà lui a bloccarci perché i segnali ci dicono che il sistema non tiene ed anche le regioni ora gialle presto si troveranno nelle stesse condizioni delle aree più colpite”, riferisce Anelli all’Ansa. “Con la media attuale, in un mese arriveremmo a ulteriori 10mila decessi”. Anche Walter Ricciardi in un’intervista a Che tempo che fa, riferisce che la situazione è drammatica, in continuo peggioramento. “C’è bisogno che ci uniamo tutti quanti per affrontare questa che si profila come una tragedia nazionale”, spiega Ricciardi, sottolineando l’urgenza di un lockdown in alcune aree metropolitane.

Inoltre, in un post pubblicato sulla pagina Facebook della stessa Federazione, Anelli ha riportato l’attenzione anche sulla carenza di medici specialisti, mentre 23mila medici laureati sono in attesa di potersi specializzare. Le graduatorie, tuttavia, sono bloccate per via dei numerosi ricorsi, mentre Anelli esorta ad ammetterli tutti. “Sarebbe una boccata d’ossigeno per il sistema”, commenta l’esperto. Dubbioso, invece, sul passaggio di medici specializzati in altre branche per la cura del coronavirus. “Se un oculista deve diventare un internista qualcosa non funziona. La formazione non è un optional”, ha riferito l’esperto.

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