Un Suv elettrico della Mercedes (foto: Adam Berry/Getty Images)

L’Unione Europea vuole che tutte le auto elettriche ed ibride facciano rumore. In base a una norma entrata in vigore in questi giorni, tutti i nuovi veicoli dovranno essere dotati d’ora in poi di un sistema acustico di segnalazione del veicolo (Avas), che diventerà obbligatorio anche per quelli già esistenti entro la fine di luglio 2021.

Ma perché tutta questa voglia di rumore? Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l’inquinamento acustico è secondo solo a quello atmosferico e in tutto il mondo si moltiplicano le iniziative per contrastarlo: dalle telecamere del rumore che individuano e multano gli autisti che si spostano su mezzi troppo chiassosi, alle app che mandano una notifica quando viene superata la soglia dei 90 decibel e avvertono l’utente dei potenziali danni all’udito.

La risposta è semplice, se non ovvia: la norma comunitaria nasce per tutelare i pedoni, soprattutto quelli non vedenti. Secondo un report dell’associazione britannica Guide Dogs del 2017, le auto elettriche e ibride hanno il 40% in più di possibilità di causare un incidente. Una delle ragioni dietro a questa incidenza sarebbe proprio il fatto che il motore di questi mezzi è molto silenzioso: le persone non si accorgono della presenza dell’auto e attraversano la strada, rischiando di essere investite.

Il sistema acustico

La legge non dice che tipo di rumore dovranno emettere i veicoli; stabilisce solo che dev’essere simile a quello che producono i motori a combustione – e, in ogni caso, mai più alto – e che le persone dovranno essere in grado di sentirlo distintamente in almeno due occorrenze: quando l’auto fa retromarcia e quando viaggia a una velocità inferiore ai 20 km/h, ovvero nei luoghi più frequentati dai pedoni. Il rumore dovrà inoltre variare a seconda della direzione di marcia dell’automobile e della velocità a cui viaggia.

La Bbc ha provato a immaginare questi nuovi dispositivi, e potete ascoltare il risultato qui. The Verge ricorda invece che alcuni produttori di auto si sono già adeguati da tempo. È il caso di Jaguar e di Nissan, che nel 2017 ha presentato al Tokyo Motor Show Canto, un prototipo di un veicolo che suona mentre è in marcia. Anche Bmw sta sperimentando il rumore artificiale grazie a una collaborazione con Hans Zimmer, il rinomato compositore di colonne sonore cinematografiche.

Le critiche

Guide Dogs, l’associazione del report sugli incidenti con le automobili elettriche e ibride, pensa che la legge non sia sufficiente perché le auto dovrebbero fare rumore sempre, non solo quando l’autista fa inversione o viaggia ad una velocità ridotta. Il ministro dei Trasporti britannico Michael Ellins ha accettato le critiche di buon grado. Secondo Ellins, però, quest’obbligo aiuterà comunque i pedoni a sentirsi più sicuri quando attraversano la strada.

La legge dell’Unione Europea che impone alle auto elettriche e ibride di emettere questo rumore artificiale non è la prima del suo genere. Come ricorda sempre The Verge, il governo americano ha adottato un provvedimento simile, che però non è ancora entrato in vigore. I produttori di auto sono infatti riusciti a far slittare la scadenza per mettere a norma i veicoli dalla fine del 2019 al settembre 2020.

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