Non solo ruote e cingoli, ammortizzatori per compiere balzi, eliche per volare: c’è una nuova tecnologia che potrebbe dare la svolta alle missioni in avanscoperta su altri pianeti e i loro satelliti, ed è quella che può portare un rover in cima a una parete di roccia, come un vero e proprio climber.

Nel video di oggi, vi presentiamo il prototipo appena sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa, un robot capace di aderire saldamente alle pareti rocciose e, un passo alla volta, percorrerle in verticale. Senza trascurare gli aspetti più investigativi, come per esempio l’analisi chimica del terreno.

Il suo nome è Lemur (da Limbed Excursion Mechanical Utility Robot): quattro zampe, per un totale di sedici dita che si aggrappano con un’infinità di minuscoli ami alle superfici e difficilmente se ne separano. Qui lo vedete durante uno dei numerosi test condotti nella Death Valley, in California, alle prese con l’indagine dei materiali e la ricerca di fossili. Ma chissà, un giorno potrebbe risalire le pareti dei crateri lunari, o andare a caccia di vita su Marte.

(Credit video: Nasa Jpl)

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