Dopo il lancio ufficiale dello scorso anno, tenutosi a Torino durante l’Innovation Day di Leonardo, il 1° luglio è stato il giorno del simposio – rigorosamente digitale– del Drone Contest. An Open Innovation Challenge. Una prima edizione ideata e organizzata da Leonardo, tra i più importanti operatori mondiali nei settori di aerospazio, difesa e sicurezza.

Nel futuro“, ha affermato Laurent Sissmann, Senior vice President Unmanned Systems di Leonardo, “il ricorso alle tecnologie unmanned (senza pilota) sarà sempre maggiore e il Drone Contest è uno step fondamentale nel percorso di Leonardo per creare oggi un ecosistema forte di settore che possa portare, grazie al progresso tecnologico e alle evoluzioni normative, allo sviluppo di nuovi modelli di business“.

Roberto Cingolani, Chief Technology & Innovation Officer Leonardo, ha sottolineato durante il simposio come, “il Drone Contest è una prova del futuro“, ricordando che, “il futuro sarà caratterizzato dall’utilizzo di sistemi unmanned che svolgeranno uno spettro di attività che l’uomo non potrà mai compiere con medesima efficacia e profondità di analisi“.

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Focus sull’innovazione condivisibile

Moderato dal nostro direttore, Federico Ferrazza, il convegno è il primo contatto con gli sviluppi tecnologici dei 6 team capitanati dai dottorandi degli atenei coinvolti. Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università di Bologna, Scuola Superiore S. Anna di Pisa, Università di Roma Tor Vergata e Università di Napoli Federico II: sono queste le università, con i rispettivi dipartimenti dedicati, che hanno raccolto l’invito di Leonardo.

Un invito che vuole mettere la ricerca universitaria come fulcro di un’innovazione condivisibile. Perché la open innovation, come la intende Leonardo, è realmente capace di far lavorare insieme grande impresa, atenei, Piccole Medie Imprese (Pmi), spin-off e startup. Nello specifico Drone Contest ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle tecnologie relative all’intelligenza artificiale applicata ai sistemi unmanned. Gli Unmanned Aerial Vehicle (Uav) sono gli aeromobili a pilotaggio remoto detti comunemente droni. Sono apparecchi, cioè, il cui volo è controllato dal computer presente a bordo oppure tramite il controllo remoto di un navigatore o pilota.

Fasi di Leonardo Drone Contest
Fasi di Leonardo Drone Contest

Gli ambiti di Leonardo Drone Contest

Oltre all’intelligenza artificiale, i team hanno già avviato la ricerca sulla computer vision o visione artificiale. Lo scopo è creare modelli in 3D del mondo reale a partire da immagini bidimensionali o da sistemi di sensor fusion. Questi sistemi, parte integrante del Drone Contest, hanno la capacità di collegare dati non-correlati derivati da diversi sensori. Ciò permette che le informazioni risultanti abbiano meno incertezza di quanto ne avrebbero prese singolarmente.

Iniziata ufficialmente nel novembre 2019, la competizione terminerà dunque nel 2022. Durante il contest i dottorandi, supportati dai professori e in collaborazione con i team universitari e di Leonardo, saranno chiamati a sviluppare e proporre le capacità più innovative dei sistemi di droni unmanned. La prima gara del Drone Contest si svolgerà a Torino il 18 settembre 2020. Sarà l’occasione per analizzare i primi risultati e le potenzialità dei rispettivi progetti che porterà poi a identificare i team vincitori della prima Edizione.

L’attività e la dedizione dei sei dottorandi nell’annuale confronto sarà sostenuta dalle borse di studio messe a disposizione da Leonardo per il triennio di gare. E ogni anno, attraverso un’iniziativa dedicata i team dei sei atenei in gara si confronteranno sulle tematiche scientifiche, oltre che in una competizione tra di loro, per analizzare i risultati e le potenzialità dei rispettivi progetti.

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