Redatto da Oltre la Linea.

La democrazia secondo Gad Lerner: mettere al bando e censurare chi non la pensa come lui. Il radical chic per eccellenza ha stilato una vera e propria lista di proscrizione – naturalmente su La Repubblica, nell’inserto del Venerdì – in cui ha inserito tutti i giornalisti vicini ai sovranisti, o che comunque non sposano l’ideologia totalitaria globalista e politicamente corretta.

«Vorrei compilare qui, a futura memoria, a una lista di proscrizione» scrive Lerner. Come osserva Maurizio Belpietro su La Verità – inserito anche lui nella lista nera dell’ex Lotta ContinuaLerner «lo definisce un elenco meramente simbolico perché, mentre si appresta a lanciare il sasso, già coraggiosamente preferisce nascondere la mano affinché qualcuno non lo reputi penalmente responsabile di ciò che sta scrivendo. Il simpatico collega compila un catalogo di persone da proscrivere, ossia – come spiega il dizionario Zanichelli – da esiliare, bandire, cacciare, deportare o confinare, e però aggiunge che lui non ha il potere di mettere al bando chicchessia».

Gad Lerner: “Mettete al bando Belpietro e gli altri”

Cioè Lerner, prosegue il direttore della Verità, «sta chiedendo l’eliminazione (vedi Dizionario Garzanti) di un certo numero di persone, ma mette le mani avanti precisando di non avere il diritto di farlo e dicendosi certo che ‘nessuno gli farà del male a causa mia’. Anzi, i tipi che sta per menzionare, saranno felici di essere citati nella sua rubrica».

E chi sono i giornalisti da esiliare e cacciare, secondo il democratico e tollerante Lerner? Mario Giordano, Paolo Del Debbio, Giuseppe Cruciani, Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro. «Un elenco a futura memoria – osserva Belpietro  – perché ci si ricordi di loro quando Matteo Salvini non sarà più in auge, come ovviamente l’editorialista della lotta di classe si augura».

Il radical chic che elogia Soros

Alle corrette considerazioni di Maurizio Belpietro, ci chiediamo come sia possibile che in un Paese come l’Italia l’ordine dei giornalisti, sempre pronto a prendere posizione quando si tratta dei titoli di «Libero», non reagisca con la dovuta veemenza nei confronti di un articolo che definire vergognoso è dir poco.

Di recente, il giornalista ha apertamente elogiato il finanziere George Soros in tv. Le dichiarazioni di Lerner sono arrivate nel corso di un’intervista a La7, a Piazza Pulita, davanti a un compiaciuto Corrado Formigli. «Diciamo viva Soros in televisione» ha detto. «Ha fatto lo speculatore sulla lira e la Sterlina nel 1992, lo hanno fatto in molti. Da bambino è scappato ai nazisti, è fuggito dall’invasione dell’Armata Rossa a Budapest, ha deciso di investire una parte dei miliardi che guadagna nelle organizzazioni non governative, nel creare una bella università a Budapest, nel fare integrazione dei rom».

(La Redazione)

 

 

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