Secondo David Marcus l’associazione che emetterà il token di Libra sarà supervisionata dalla FINMA

Questo è quanto emerge dal documento pubblicato sul sito ufficiale della Senate Committee on Banking, relativo alla testimonianza del direttore del progetto Libra, nonchè capo della società di Facebook Calibra che si occuperà di gestire i wallet e le transazioni della stablecoin. 

Oggi infatti Marcus è stato ascoltato in audizione proprio dalla commissione del Senato americano che si occupa del sistema bancario, e la sua testimonianza è stata riassunta nel documento ufficiale di cui sopra. 

Durante la sua testimonianza ha affermato: 

“L’associazione Libra si aspetta che sarà autorizzata, regolamentata e soggetta a supervisione. Poiché l’associazione ha sede a Ginevra, sarà supervisionata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Abbiamo avuto discussioni preliminari con la FINMA e ci aspettiamo di interfacciarci con loro per giungere ad un quadro normativo appropriato per l’associazione Libra. L’associazione intende anche registrarsi presso la FinCEN come un fornitore di servizi monetari”. 

La FINMA svizzera è stata tra le prime autorità ufficiali a riconoscere le criptovalute ed a categorizzare i vari tipi token

È probabile che il token di Libra rientrerà nella categoria dei token di pagamento, ma vista la riserva in valuta fiat a cui sarà ancorato il valore, potrebbe anche essere categorizzato come security token. 

Non è da escludere che la FINMA possa richiedere all’associazione anche qualche forma di garanzia per i depositi, o addirittura una licenza bancaria. 

Inoltre, secondo la legge svizzera, tutti i dati dovranno essere archiviati in server conformi alla severa normativa svizzera, pertanto ci si potrebbe attendere un grosso lavoro da fare per l’associazione stessa per riuscire a soddisfare tutti i requisiti che sarà giocoforza costretta a rispettare. 

Marcus inoltre ha specificato che il lancio di Libra è progettato per essere un processo lungo, aperto e soggetto a supervisione e revisione normativa. 

“Facebook non offrirà la valuta digitale Libra fino a quando non avremmo risposto completamente alle preoccupazioni dei regolatori e ricevuto le appropriate approvazioni”. 

A proposito della politica monetaria ha invece affermato: 

“L’associazione Libra, che gestirà la Riserva, non ha intenzione di competere con nessuna moneta sovrana o entrare nell’arena della politica monetaria. Lavorerà con la Federal Reserve e altre banche centrali per assicurarsi che Libra non sia in concorrenza con le valute sovrane o interferisca con la politica monetaria”.

Inoltre, Marcus ha specificato che l’associazione Libra si impegnerà a sostenere tutti gli sforzi delle autorità di regolamentazione, delle banche centrali e dei legislatori per contribuire alla lotta contro il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo, e di altre attività illecita, specificando che una rete digitale che dispone di adeguate pratiche KYC, combinate alla possibilità per le forze dell’ordine di condurre in proprio analisi sulla blockchain, aumenteranno l’efficacia del monitoraggio dei reati finanziari rispetto ad esempio all’utilizzo di banconote cartacee. 

In tal senso, l’associazione Libra utilizzerà politiche e procedure AML, comprese quelle del  Bank Secrecy Act per la lotta al finanziamento del terrorismo. 

Marcus afferma anche che la protezione dei consumatori e la privacy degli utenti sono vere e proprie priorità per l’associazione Libra, sebbene non aggiunga dettagli che possano far comprendere come intendono procedere a riguardo. 

La privacy sulla blockchain di Libra sarà sostanzialmente simile a quella sulle blockchain esistenti, perché le transazioni includeranno solo gli indirizzi pubblici del mittente e del destinatario, l’importo della transazione e il timestamp. 

Pertanto l’associazione non memorizzerà dati personali degli utenti, mentre invece a farlo saranno necessariamente Calibra, e gli eventuali altri gateway di pagamento che utilizzeranno questo token. 

“Ci aspettiamo che il wallet di Calibra sarà in definitiva uno dei tanti servizi e uno dei molti wallet digitali disponibili per i consumatori sulla rete Libra”.

Ha anche promesso che le informazioni finanziarie raccolte da Calibra non saranno condivise con Facebook, “a meno che le persone non accettino di consentire tale condivisione”, ma non ha specificato come intendono garantirlo e renderlo verificabile.

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