La Farnesina, sede del ministero degli Esteri (foto di Silvia Loré / Pacific Press/Sipa USA)

Non si tema lo scontro diplomatico tra Italia e Malesia, che la mattina del 12 aprile sono state protagoniste di un panel bilaterale sulla sicurezza informatica, quanto piuttosto qualche imbarazzo istituzionale. Ospitato dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), l’evento è nato con lo scopo di celebrare la sinergia tra i due Paesi nel campo dell’innovazione tecnologica e della protezione dei dati, settore nel quale l’Italia è sempre più affermata a livello internazionale.

Ma qualcosa non è andato, come apprende Wired. come nel migliore “early 2020”, quando utenti in tutto il Paese si affannavano a far funzionare riunioni virtuali  e videocall, l’evento è semplicemente saltato, per almeno mezz’ora, dopo decine di minuti di problemi tecnici, microfoni che non funzionano e incursioni occasionali della regia che, con visibile e rumoroso sconforto, ha cercato di tenerlo in piedi, salvo poi chiedere a tutti i relatori di uscire e rientrare nella riunione.

Non una vetrina degna per l’Italia, che ha ripreso il controllo della scena solo dopo 30 minuti di agonia, durante la quale gli ospiti internazionali non hanno potuto far altro che aspettare che qualcuno facesse qualcosa per riportare online il panel. Tra questi anche Zarina Shukur, a capo del dipartimento di scienze informatiche dell’Università Kebangsaan della Malaysia, e Rosedalina Ramlan, direttrice dell’Autorità per gli investimenti allo sviluppo di Kuala Lumpur. 

Nato sotto i migliori auspici della cooperazione internazionale, l’evento celebra la nomina dell’Italia quale development partner dell’Associazione delle nazioni del Sudest asiatico. Un’opportunità per il Paese di “stabilire ancora più strette relazioni con tutti i Paesi della regione, promuovendo le opportunità di business”, si legge sul sito del Maeci. L’iniziativa, promossa con la collaborazione dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice), dovrebbe consolidare lo sviluppo economico-commerciale delle imprese nazionali sui mercati esteri.

All’incontro hanno preso parte alcuni rappresentanti significativi del settore sul lato italiano, da Manlio Di Stefano, sottosegretario del ministero degli Affari esteri negli ultimi tre governi in quota Movimento 5 Stelle, che ha fatto gli onori di casa, fino al direttore del Laboratorio nazionale di cybersecurity, Paolo Prinetto. Desiderata dell’incontro, quello di rappresentare il meglio della digitalizzazione nello Stivale, promuovendo attività di formazione significative come Cyberchallenge.it e Olicyber, che garantiscono ogni anno a centinaia di studenti di seguire un percorso avanzato di studi nel campo della sicurezza informatica. 

Viene da chiedersi se le controparti malesi abbiamo avuto l’opportunità di sentire quanto di buono il nostro Paese sta realizzando nel campo della sicurezza informatica, dove evidentemente spicchiamo più che su quello delle conferenze online. Unmute Italia. 

 

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