Redatto da Oltre la Linea.

Lo «Stato Profondo» si è mosso in queste settimane contro Matteo Salvini e a favore di Giuseppe Conte? Lo rivela non un quotidiano vicino alla Lega o ai «sovranisti» ma Marco Damilano, direttore dell’Espresso. «Il presidente degli Usa- scrive Damilano – capofila di tutti i sovranisti mondiali, si è alzato ieri mattina e ha concesso il suo endorsement al suo nuovo amico, Giuseppe “Giuseppi” Conte. Di Matteo Salvini neppure l’ombra. Quando il ministro dell’Interno andò a Washington a fine giugno non fu neppure fatto avvicinare al suo idolo politico. Pesava su di lui il Russiagate, la nostra inchiesta sull’Espresso che non era passata senza conseguenze nella rete informativa a stelle e strisce . Il partito americano, quello che non si identifica con le amministrazioni di turno, Obama o Trump pari sono, ma che tutela nel mondo gli interessi dell’Impero, invisibile ma molto influente, anzi, determinante nelle svolte politiche italiane, ha lavorato sodo in queste settimane: contro Salvini e per Conte».

Damilano: “Gli Usa contro Matteo Salvini”

Damilano svela il «complotto» contro Salvini: «Quando il presidente del Consiglio nell’aula di Palazzo Madama, il 20 agosto, ha infilzato Salvini sul Russiagate e ha citato come riferimenti internazionali dell’Italia l’atlantismo e l’europeismo sapeva bene di non buttare lì banalità a caso. Stava indicando i principali sponsor della sua reincarnazione a Palazzo Chigi, quella che si manifesterà con l’incarico di formare il nuovo governo».

Una tesi sostenuta anche da Massimo Giannini e da altri giornalisti «mainstream». Secondo l’ex vicedirettore del quotidiano La Repubblica la nascita del nuovo governo Conte, frutto dell’intesa tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, è «voluta dai poteri forti» a «tutela dell’ordine mondiale».

Secondo l’attuale direttore di Radio Capital, «un ordine mondiale esiste. Sono le esecrate élite? Sono i tecnocrati? Chiamiamoli come vogliamo. Tutto quello che rappresenta una minaccia viene guardato, dalle cancellerie e dalle tecnostrutture, con qualche preoccupazione». E la minaccia, in questo caso, era Salvini: «Per l’Europa era una minaccia perché rimetteva in discussione tutta una serie di certezze, giuste o sbagliate che siano, che erano state acquisite nei decenni».

La Merkel ordina: “Fate questo governo”

L’altra sera, a In Onda, anche Myrta Merlino riconosce apertamente che «i potenti del mondo, che esistono, stanno evidentemente supportando il Conte 2». Repubblica ieri – non La Verità, Repubblica – parla esplicitamente delle telefonate della Merkel perché il «governo deve farsi a tutti i costi».

Lo Stato Profondo, insomma, ha agito contro Matteo Salvini. Non lo diciamo noi ma con grande spudoratezza i giornalisti più mainstream.

(La Redazione)

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