Secondo CoinDance il grafico settimanale di LocalBitcoins ha rivelato che il rublo russo ha fatto segnare risultati molto positivi e una crescita di volumi costante sin dall’inizio dell’anno.

La piattaforma di scambi P2P LocalBitcoins ha recentemente rimosso la possibilità di effettuare degli scambi di contanti per adeguarsi alle norme anti-riciclaggio (AML), a quelle contro il terrorismo [CTF] e ad altre norme come quella che li ha indotti a chiudere le attività in Iran.

L’exchange finlandese è stato costretto ad aumentare i controlli dopo essere finito nell’occhio della Financial Supervisory Authority [FSA]. Il volume degli scambi per ora continua comunque ad essere sostenuto e in Russia e Sud America, ad esempio, si stanno registrando volumi record.

Russia e Sud America: volumi in crescita su LocalBitcoins

La prima settimana di giugno ha visto un lieve ribasso con 1104 milioni di rubli scambiati contro i 1178 dell’ultima di maggio. Le ultime due settimane di giugno però hanno visto i volume risalire sfiorando il record annuale di maggio 2019 (1216 milioni).

Siamo ancora un po’ lontani dal record assoluto di dicembre 2017, quando in una sola settimana sono stati scambiati 1734 milioni di RUB. Se però il mercato rimarrà positivo potremo presto parlare di un nuovo massimo storico. Stando a questi dati la Russia è un mercato in rampa di lancio.

LocalBitcoins sta andando molto bene anche in Sud America, dove i volumi settimanali sono in continua crescita in Colombia, Venezuela, Perù, Cile e Argentina. Buenos Aires a fine 2017, periodo in cui bitcoin ha registrato il suo ATH, faceva segnare 5.7 milioni di Peso scambiati. Durante l’ultima settimana di giugno 2019 i volumi hanno toccato i 10.5 milioni. La situazione è analoga in Colombia.

Questi Paesi stanno facendo segnare importanti incrementi della domanda di BTC, probabilmente a causa di un tasso di inflazione che rende le monete locali una riserva di valore non particolarmente buona.

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